Alternanza Scuola Lavoro

La proposta del CNF per offrire agli studenti degli istituti superiori un percorso di Alternanza Scuola Lavoro curato dagli Avvocati e riconosciuto dal MIUR, in attuazione del protocollo d'intesa sottoscritto il 3 ottobre 2016. 

 

Attività, esperienze e proposte
Il diritto come strumento della vita quotidiana
Il diritto come strumento della vita quotidiana
Descrizione del progetto e delle attività
I progetti
I progetti
Schede operative del lavoro svolti da studenti e avvocati
"Voglio il mio Avvocato!"
Fotografia, fumetto e cortometraggio: tre sezioni per partecipare al Concorso
Approfondimenti
VIDEO
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Stampa
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Come avviare il progetto?
Area Ordini degli Avvocati
Area Ordini degli Avvocati
Area Istituti Scolastici
Area Istituti Scolastici
La sinergia con il MIUR
Collegamento diretto al portale MIUR
Collegamento diretto al portale MIUR
Il CNF fra i Campioni dell'Alternanza
Il CNF fra i Campioni dell'Alternanza
STRUMENTI DIDATTICI PER I 4 LABORATORI
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Alternanza senza frontiere

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Alternanza senza frontiere

Premiazione dei vincitori del concorso "Voglio il mio avvocato!"

Data e luogo
05/10/2018 - 05/10/2018
Catania

Non sarà certamente sfuggito all’attento avvocato presente al XXXIV Congresso Nazionale Forense tenutosia Catania dal 4 al 6 ottobre 2018 la presenza nel programma e nei suoi eventi collaterali di una giornata dedicata ai più giovani. La giornata in questione è stata quella di venerdì 5 ottobre con “Alternanza senza frontiere” e “L’impegno dell’Avvocatura per la costruzione del senso di legalità dei cittadini del futuro”a cura del team del CNF per l’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), un progetto cristallizzato nell’accordo CNF- MIUR del 3 ottobre 2016.

Un centinaio di giovani studenti di scuola superiore provenienti da varie parti della Sicilia, e non solo, erano in viaggio per raggiungere Catania, tutti animati da un sentimento misto alla “fortuna” di un insolito giorno fuori porta (lontano dalle solite aule di studio) e al desiderio dicondividere con altri coetanei l’esperienza formativa vissuta con il progetto ASL del Consiglio NazionaleForense, che da Nord a Sud unisce l’intero stivale con un unico obiettivo: dare corpo e sostanza alla naturale funzione sociale (o, meglio, social-costituzionale) dell’Avvocatura che consiste pure nel contribuire all’educazione al rispetto delle regole e della cittadinanza attiva dei più piccoli.

Raggiunta la sede etnea per l’evento i nostri giovani protagonisti si sono con sorpresa imbattuti in una folta schiera di avvocati che, dismessi gli ordinari abiti e strumenti di lavoro, hanno giocato con i ragazzi l’intera mattinata con attività che hanno aiutato a far comprendere il senso del vivere civile nella vita quotidiana e all’interno della comunità.

Con “Alternanza senza frontiere” gli studenti si sono mescolati fra di loro, si sono divertiti, hanno riflettuto sulle proprie esperienze di vita con il gioco e poi hanno condiviso il pranzo. Certamente, tutti i partecipanti hanno colto la consegna di questa giornata, al di là del ricordo materiale per tutti e per i vincitori del concorso “Voglio il mio Avvocato” abbinato al progetto ASL: a tutti e a ciascuno di noi è dato il compito di fare qualcosa per rendere la vita di tutti i giorni, quella propria e degli altri, più bella, menofaticosa e più entusiasmante verso un futuro che è già nell’oggi.

 

 

Con l’appuntamento pomeridiano del 5 ottobre “L’impegno dell’Avvocatura per la costruzione del senso di legalità dei cittadini del futuro” si sono, invece, condivise le virtuose esperienze di alternanza scuola-lavoro del CNF svolte dagli Ordini di Biella, Rieti e Taranto. Intervenuti fra gli altri gli Avv.ti Francesco Logrieco (Vice-Presidente CNF) e Carla Broccardo (consigliere CNF e Vice-Presidente FAI), tutti i relatori hanno evidenziato lo sfondo di senso entro il quale ricollocare la stessa nozione di legalità affinché ognuno possa coglierne il valore e non solo il contenuto. Il discorso vale per tutti e, in special modo, per i più giovani, per“i cittadini del futuro” che aspirano alla conquista della propria autonoma e maturazione civico-sociale in una fase della vita pervasa da ribellioni, opposizioni, contrasti.... E allora necessaria è l’educazione a vivere una vita buona dove il senso delle regole costituisce non tanto il fine dell’azione umana quanto piuttosto il mezzo per costruire una società più virtuosa e più giusta.

avv. Domenico Facchini