Progetti del CNF

Il Consiglio Nazionale Forense è impegnato in progetti, sia in sede nazionale che in sede comunitaria, che promuovono il rispetto dei diritti umani, l'educazione alla legalità, le pari opportunità nel campo forense, la cooperazione transfrontaliera tra avvocature, e l'utilizzo di nuovi sistemi in tema di sicurezza e tecnologia.

In questa sezione vengono presentati i progetti in cui il CNF è attualmente coinvolto.

Progetti per la legalità
Alternanza Scuola Lavoro
Alternanza Scuola Lavoro
in collaborazione con il MIUR

Una proposta completa per gli studenti degli istituti superiori offerta dai Consigli dell'Ordine degli Avvocati. 

 

I cittadini del futuro
I cittadini del futuro
#becauseWeCare L'educazione ci sta a cuore
Le iniziative dell'Avvocatura rivolte ai più piccoli.
Campagna #ZeroWar2020
Campagna #ZeroWar2020
Gli Avvocati per la Pace
Progetti per la professione
Progetti TRALIM II & TRAUMA
Progetti TRALIM II & TRAUMA
Training of Lawyers on European Law relating to Asylum and Immigration II & Training of Lawyers on European Law relating to Unaccompanied Migrant Minors

Il Consiglio Nazionale Forense partecipa ai progetti "TRALIM II “Training of Lawyers on European Law relating to Asylum and Immigration II" e TRAUMA “Training of Lawyers on European Law relating to Unaccompanied Migrant Minors” in partenariato con il Consejo General de la Abogacía Española (Spagna), la Law Society of Ireland (Irlanda), la Athens Bar Association (Grecia) , la Krajowa Rada Radcow Prawnych (Polonia) ed il Barreau de Paris (Francia).

HELP in the 28 - Human Rights Educational for Legal Professional
HELP in the 28 - Human Rights Educational for Legal Professional
Coordinamento del Consiglio d'Europa

Nell’ambito del progetto è indetta la prima edizione italiana del corso su Fight against racism, xenophobia, homophobia and transphobia destinato ad avvocati muniti del titolo abilitativo all’esercizio della professione in Italia.

 

HELP in the 28 - Human Rights Educational for Legal Professional
HELP in the 28 - Human Rights Educational for Legal Professional
Coordinamento del Consiglio d'Europa
Il Consiglio Nazionale Forense che contribuisce, tramite il proprio Info Point, all’implementazione del programma “HELP in the 28” in Italia, indice la prima edizione italiana del corso di distance-learning su Data Protection e Privacy. Il corso è destinato ad avvocati e funzionari/giuristi del Garante per la protezione dei dai personali.
Progetto Travaw
Progetto Travaw
Il Consiglio Nazionale Forense partecipa al progetto "TRAVAW - Training of Lawyers on the Law relating to Violence against Women". Il progetto, coordinato dalla European Lawyers Foundation del CCBE, è finanziato dalla Commissione europea con l’obiettivo di formare 210 avvocati in materia di donne che sono vittime di violenza di genere.
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Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazione

Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazione

Obiettivo del Progetto

Il Consiglio Nazionale Forense e l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), organismo di parità del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di dare effettività al diritto costituzionale di difesa in un ambito particolarmente sensibile come quello delle discriminazioni,  hanno siglato un accordo che prevede l’istituzione di un Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime,  destinato alla anticipazione delle spese legali per procedimenti giurisdizionali o amministrativi intrapresi dalle persone/cittadini che si ritengono lesi da condotte discriminatorie

Con il Fondo, che opera attraverso un meccanismo rotativo di anticipazione e di restituzione delle somme, si intende quindi fornire un supporto alle vittime per facilitarne l'accesso alla tutela giurisdizionale, qualora non ricorrano i presupposti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

 

A chi è destinato

I soggetti che possono richiedere il contributo sono:

    le vittime di discriminazioni per motivi di razza o origine etnica, religione, convinzioni personali, età, disabilità, orientamento sessuale e identità di  genere; a condizione che non usufruiscano del patrocinio a spese dello Stato.
    le associazioni di settore legittimate a stare in giudizio in rappresentanza delle vittime, ai sensi dell’art. 5 del Dlgs n. 215/03;
    le Organizzazioni sindacali, Associazioni e Organizzazioni rappresentative del diritto o dell’interesse leso ai sensi dell’art. 5 del Dlgs n. 216/03.

 

Come fare domanda

La domanda, sottoscritta dal cittadino o nel caso di enti dal legale rappresentante, va presentata al gestore del Fondo, il Consiglio Nazionale Forense,  tramite raccomandata a/r presso la sede del CNF in via del Governo vecchio, 3 Roma o tramite Pec all’indirizzo fondazioneavvocaturaitaliana@pec.it
L’ammissibilità delle domande è valutata da un apposito Comitato di gestione del Fondo.
E’ possibile presentare 3 domande nell’arco temporale dell’anno.
Le domande devono contenere, a pena di inammissibilità, descrizione sommaria dei fatti che configurino ipotesi di discriminazione; copia del documenti di identità e codice fiscale; la dichiarazione di non usufruire del beneficio del patrocinio a spese dello Stato; la documentazione utile alla prova dei fatti che rientrano nei criteri di ammissibilità della domanda; l’indicazione del nominativo e dei recapiti dell’avvocato al quale si affida la tutela giurisdizionale.

    - FAC SIMILE DOMANDA DI AMMISSIONE AL FONDO DI SOLIDARIETÁ

    - FAC SIMILE DOMANDA DI AMMISSIONE AL FONDO DI SOLIDARIETÁ - ASSOCIAZIONI

    - FAC SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETÁ

 

Deliberazione sulla domanda

Il comitato di gestione, formato da rappresentanti del Dipartimento Pari Opportunità, Unar e CNF, valuta l’ammissibilità della domanda  secondo criteri di gravità dei fatti alla base dell’azione giurisdizionale, comunicando tramite il CNF l’eventuale ammissione.

 

Erogazione delle somme

A titolo di anticipazione delle spese per l’assistenza legale in procedimenti contro atti discriminatori può essere erogata una somma pari a 600 euro per ogni grado di giudizio.
Tale somma dovrà essere restituita dal legale in caso di esito vittorioso della causa con soccombenza della controparte alle spese, entro un anno dalla pubblicazione del provvedimento.


Per ulteriori e specifiche informazioni consultare il Regolamento per il funzionamento del Fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazione.

    - REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETA' PER LA TUTELA GIURISDIZIONALE DELLE VITTIME DI DISCRIMINAZIONE