Dal primo gennaio 2017 si è dato avvio al Processo Amministrativo Telematico (PAT), che si applica sia ai ricorsi depositati in primo grado (TAR) sia ai ricorsi depositati in secondo grado (Consiglio di Stato).

 

Ai ricorsi depositati anteriormente al 2017, continuano ad applicarsi le precedenti norme fino all’esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti.

Processo Amministrativo Telematico

Indicazioni sulle modalità di esecuzione della notifica cartacea nel processo amministrativo telematico

Clicca qui per il leggere il documento congiunto condiviso da CNF, Avvocatura di Stato, Avvocature pubbliche e dalle Associazioni specialistiche maggiormente rappresentative degli Avvocati amministrativisti UNAA e SIAA relativo alle modalità di esecuzione della notifica cartacea nel processo amministrativo telematico.
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Adempimenti connessi al Processo amministrativo telematico

Adempimenti connessi al Processo amministrativo telematico - 27 gennaio 2017

Il Segretario Generale della Giustizia Amministrativa, dott. Torsello, ha emanato la Circolare prot. 1244 del 27 gennaio 2017 con cui, in recapimento alle segnalazioni del Tavolo di monitoraggio costituito con l’Avvocatura al fine di rispondere alle necessità che la concreta applicazione del PAT fa emergere,  condivide le seguenti riflessioni:

  • "Innanzi tutto, prima dell’avvio del PAT, non erano rari i casi in cui l’atto di costituzione in giudizio o la delega ricevuta dal dominus della causa a presenziare all’udienza, fossero depositati proprio in udienza (camerale o pubblica).  Peraltro, poiché, com’è noto, dal 1° gennaio 2017 per i ricorsi trasmessi con modalità telematiche ciò non è più possibile - dovendo tutti i depositi (salvi casi eccezionali) avvenire digitalmente - si rende necessario che tali incombenti siano effettuati prima dell’udienza, o, se non è possibile, che l’avvocato si presenti con supporto informatico contenente l’atto nativo digitale, in modo da consentirne l’immediata acquisizione al sistema informatico.
  •  Inoltre, nello spirito di leale collaborazione che ha sempre contraddistinto il rapporto tra i magistrati amministrativi ed il Foro - collaborazione che si è ancora più intensificata in occasione dell’entrata in vigore del PAT – si coglie l’occasione per chiedere il rispetto dell’art. 7, comma 4, d.l. n. 168/2016, che prescrive che per il periodo dal 1° gennaio 2017 al 1° gennaio 2018, per i giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, con modalità telematiche, deve” essere deposita “almeno” una copia cartacea del ricorso e degli scritti difensivi, con l’attestazione di conformità al relativo deposito telematico. Sarebbe auspicabile il deposito di due copie cartacee.
    Tale deposito può avvenire anche a mezzo posta nello stesso periodo in cui si trasmette lo scritto difensivo con modalità telematiche.