Il Consiglio Nazionale Forense è l’organismo apicale istituzionale dell’Avvocatura e rappresenta l’intera classe forense.

NOTA IN TEMA DI INCOMPATIBILITÀ TRA ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE E RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A SEGUITO DELL'ENTRATA IN VIGORE DEL DPR 137/12

Pareri di rilievo

null NOTA IN TEMA DI INCOMPATIBILITÀ TRA ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE E RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A SEGUITO DELL'ENTRATA IN VIGORE DEL DPR 137/12

NOTA IN TEMA DI INCOMPATIBILITÀ TRA ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE E RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A SEGUITO DELL'ENTRATA IN VIGORE DEL DPR 137/12

L’Ufficio studi del Consiglio nazionale forense ha risposto ad un quesito, formulato dall’Ordine degli Avvocati di Firenze, e relativo al regime delle incompatibilità tra esercizio della professione forense e rapporto di lavoro subordinato a seguito dell’entrata in vigore del DPR n. 137/12.

Nella nota, in particolare, si osserva come le pur numerose disposizioni del D.P.R. che mirano ad eliminare indebite restrizioni all’accesso alla professione non incidono sulla materia delle incompatibilità, sia per ragioni di carattere materiale, sia per il fatto che essa non costituisce oggetto dell’autorizzazione di cui all’art. 3, comma 5 del D.L. n. 138/2011.

Pertanto, conclude la nota, deve ritenersi che le disposizioni vigenti in materia di incompatibilità non siano state interessate dalla clausola abrogativa di cui all’art. 3, comma 5, del D.L. n. 138/11.

In allegato la nota dell'Ufficio Studi

Per ricevere aggiornamenti sulle attività formative, gli eventi istituzionali del CNF, dalla FAI e della SSA, le iniziative parlamentari e ministeriali in tema di giustizia e professione forense compili il presente modulo impostando le sue preferenze.