L’Obbligatorietà del deposito di atti processuali del Processo civile dal 30 giugno 2014

La Legge di Stabilità 2013 ha  previsto che, a decorrere dal 30 giugno 2014, il deposito degli atti processuali e di documenti avvenga esclusivamente con modalità telematiche, escluso per la costituzione in giudizio:

  • nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale da parte dei difensori delle parti e  da parte dei soggetti nominati o delegati dall'autorità giudiziaria;
  • nei processi esecutivi di cui al libro III del codice di procedura successivamente al deposito dell'atto con cui inizia l'esecuzione;
  • nelle procedure concorsuali esclusivamente con riguardo al deposito degli atti e dei documenti da parte del curatore, del commissario giudiziale, del liquidatore, del commissario liquidatore e del commissario straordinario;
  • nel  procedimento davanti al tribunale di cui al libro IV, titolo I, capo I del codice di procedura civile, escluso il giudizio di opposizione. Il presidente del tribunale può autorizzare il deposito di cui al periodo precedente con modalità non telematiche quando i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti e sussiste una indifferibile urgenza. Resta ferma l'applicazione del deposito telematico al giudizio di opposizione al decreto d'ingiunzione.

Negli uffici giudiziari diversi dai tribunali il Ministro della Giustizia può accertare con decreto la funzionalità dei servizi di comunicazione telematica; condizione a partire dalla quale anche in questi si provvederà al deposito telematico degli atti a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dei decreti.

Il deposito - se il controllo ex post del Cancelliere da esito positivo - si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del ministero della giustizia.

A titolo di contributo alla soluzione tecnico-normativa di alcune criticità dovute al rapporto tra meccanismi propri del PCT e norme attuali del codice di procedura civile la FIIF ha predisposto un documento Soluzioni per il PCT che ha presentato al Tavolo tecnico permanente presso il MInistero della Giustizia.