Il Consiglio Nazionale Forense è l’organismo apicale istituzionale dell’Avvocatura e rappresenta l’intera classe forense.

OAID - ritratto 9 dicembre 2016

Giornata dei diritti umani 2016

 

Il 10 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale dei diritti umani. Dal 1° al 10 dicembre 2016, l'OIAD pubblica ogni giorno il ritratto di un avvocato in pericolo nel mondo.

 

 

 

L'OIAD esorta gli avvocati e tutti i cittadini coinvolti nella difesa dello Stato di diritto e delle libertà fondamentali in tutto il mondo a diffondere questi ritratti nel modo più ampio possibile.

La mobilitazione della società civile è una condizione essenziale affinché questi avvocati non siano dimenticati e le istituzioni o gli individui responsabili di tali persecuzioni sappiano di non poter continauare i loro attacchi in condizioni di indifferenza ed impunità.

Gli avvocati sono spesso l'ultima linea di difesa delle persone i cui diritti sono violati e le libertà represse.

Non lasciamoli soli !

null OAID - ritratto 9 dicembre 2016

Zhou Shifeng

Fondatore e direttore dello Studio di avvocati Fengrui di Pechino, Zhou Shifeng, nato nel 1964 ed avvocato dal 1995 è stato condannato il 4 agosto 2016 dal Tribunale popolare intermediario n° 2 di Tianjin a sette anni di prigione per “sovversione al potere dello Stato” è ha perso la facoltà di esercitare i poteri politici per cinque anni.

Zhou Shifeng e il suo Studio, fondato nel 2007, hanno sviluppato un’importante attività in favore dei diritti umani, della democrazia e delle libertà civili e sono intervenuti in numerose cause contro lo Stato cinese. Tra le cause trattate più importanti si ricorda quella del latte contaminato nel 2008 e quella per la difesa dell’artista cinese  dissidente Ai Weiwei, d’Ilham Tohti, che sta scontando una pena all’ergastolo per separatismo in Cina.   Zhou Shifeng ha difeso numerosi altri intellettuali, attivisti e membri della pratica interdetta Falun Gong. Poco prima del suo arresto l’avvocato aveva annunciato l’intenzione di creare una “Fondazione di avvocati per la difesa” in Cina per sostenere le famiglie degli avvocati perseguitati nel paese.

***

La marea di arresti fatti dalle autorità cinesi durante il mese di luglio 2015 si è abbattuta prima di tutto su molti avvocati dello Studio Fengrui, tra cui Wang Yu, Zhou Shifeng, Wang Quanzhang et Huang Liqun, arrestati il 10 luglio 2015. In poche settimane sono stati arrestati 300 avvocati e difensori dei diritti umani in tutto il paese, indicati dal potere e dalla stampa come un’ “importante banda di criminali”.  Zhou Shifeng  ed altri venti avvocati sono rimasti in detenzione per molti mesi in attesa del processo. Solo l’8 gennaio del 2016, gli avvocati dello Studio Fengrui sono stati ufficialmente accusati per procedere a giudizio per «sovversione contro lo Stato», reato punibile in Cina con l’ergastolo.

Dopo un anno di detenzione, le autorità cinesi hanno liberato l’avvocato Wang Yu, collaboratrice di Zhou Shifeng, e hanno diffuso una sua confessione attraverso la televisione,  manifestamente estorta, in cui l’avvocato riconosceva gli errori che il regime l’accusava di aver commesso e denunciava l’impegno a favore dei diritti umani dei suoi colleghi, indicando Zhou Shifeng come un “avvocato poco qualificato”. C’è da sottolineare che il governo di Pechino non ha esitato a fare pressioni sulla famiglia di Wang Yu mettendo la sua famiglia e i suoi figli sotto alta sorveglianza e arrestando il marito per “incitazione alla sovversione contro lo Stato”.

Durante il processo, che si è svolto con un grande dispiegamento di polizia e al quale né la sua famiglia né il suo avvocato hanno potuto assistere, Zhou Shifeng si è dichiarato colpevole e ha affermato che non ricorrerà in appello. 

 

Mobilitazione internazionale

Gli avvocati e i difensori dei diritti umani perseguitati in Cina hanno ricevuto il sostegno di diverse organizzazioni in tutto il mondo. Lo Studio Fengrui ha ricevuto il premio dei diritti umani del CCBE nel 2015 e dopo l’arresto Zhou Shifeng ha ricevuto l’appoggio di diverse organizzazioni tra cui quello dell’Osservatorio internazionale degli avvocati in pericolo.  

Per comprendere meglio l’ampiezza della repressione voluta dal governo cinese vi invitiamo a consultare i rapporti delle seguenti organizzazioni:

Institut des droits de l’Homme des Avocats européens

http://www.idhae.org/observatoire-fr-page4.1.chin080416.htm

Amnesty International :

https://www.amnesty.org/fr/latest/news/2016/08/china-assault-on-human-rights-lawyers-and-activists-escalates-with-convictions-after-sham-trials/

China Human Rights Concern Group :

http://www.chrlawyers.hk/en/content/%E9%A6%96%E9%A0%81

Human Rights in Cina :

http://www.hrichina.org/en/press-work/hric-bulletin/hric-translation-annotated-excerpts-hu-shigen-and-zhou-shifengs-trial

Chinese Human Rights Defenders :

https://www.nchrd.org/about-chinese-human-rights-defenders/

Lawyers for Lawyers :

http://www.advocatenvooradvocaten.nl/fr/countries/china/

Le Conseil des barreaux européens (CCBE) :

http://www.ccbe.eu/NTCdocument/FR_pr_0316pdf2_1454584730.pdf

 

Situazione degli avvocati in Cina:

In Cina si contano 170.000 avvocati e 10.000 Studi, circa 500 avvocati si occupano della difesa dei diritti umani.

Dopo diversi anni, gli avvocati difensori dei diritti umani sono spesso oggetto di una forte repressione da parte delle autorità cinesi. La repressione si manifesta attraverso minacce e intimidazioni, che spesso colpiscono anche le famiglie degli avvocati. Tra le misure adottate dalle autorità si enumerano il divieto di prendere contatti con i media, soprattutto con i media stranieri, il divieto di lasciare il paese e altre misure di restrizione della libertà.

In molti casi, le autorità hanno sospeso la licenza degli avvocati, impedendogli di esercitare la professione. Alcune volte si è assistito a ritardi arbitrari per il rinnovo della licenza, che va fatto obbligatoriamente ogni anno e deve essere autorizzato dall’ufficio incaricato della Magistratura che dipende dal Ministero della Giustizia.

Delle perquisizioni sono state condotte presso la casa o lo Studio degli avvocati e si sono contati numerosi casi di aggressioni fisiche, di arresti abusivi e di fermi in luoghi sorvegliati, spesso in località segrete.

Le questioni considerate “sensibili” dalle autorità cinesi riguardano soprattutto la situazione degli attivisti tibetani o di altre regioni, la libertà di credo legate in particolare alla religione Falun Gong e la sicurezza pubblica e le espulsioni.

Dopo la repressione del luglio del 2015 che ha portato all’arresto di circa 300 avvocati e militanti dei diritti umani, si contano ancora oggi 16 detenuti in attesa di processo, 39 divieti di lasciare il paese, 20 liberazioni su cauzioni e 4 condanne all’ergastolo, tra cui quella di Zhou Shifeng.

 

  

Resta aggiornato sulle attività formative, gli eventi istituzionali del CNF, le iniziative parlamentari e ministeriali in tema di giustizia e professione forense