Il Consiglio Nazionale Forense è l’organismo apicale istituzionale dell’Avvocatura e rappresenta l’intera classe forense.

OAID - ritratto 6 dicembre 2016

Giornata dei diritti umani 2016

 

Il 10 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale dei diritti umani. Dal 1° al 10 dicembre 2016, l'OIAD pubblica ogni giorno il ritratto di un avvocato in pericolo nel mondo.

 

 

 

L'OIAD esorta gli avvocati e tutti i cittadini coinvolti nella difesa dello Stato di diritto e delle libertà fondamentali in tutto il mondo a diffondere questi ritratti nel modo più ampio possibile.

La mobilitazione della società civile è una condizione essenziale affinché questi avvocati non siano dimenticati e le istituzioni o gli individui responsabili di tali persecuzioni sappiano di non poter continauare i loro attacchi in condizioni di indifferenza ed impunità.

Gli avvocati sono spesso l'ultima linea di difesa delle persone i cui diritti sono violati e le libertà represse.

Non lasciamoli soli !

null OAID - ritratto 6 dicembre 2016

Mir Ahmed Bin Quasem

Mir Ahmed Bin Quasem è un avvocato del Bangladesh e membro dell’ “Ordine degli avvocati dell’Inghilterra e del Galles» dal 2007.

Figlio di Mir Quasem Ali, membro dell’opposizione, condannato a morte dal Tribunale dei crimini internazionali (TCI), creato dal Parlamento del Bangladesh per crimini di guerra commessi durante la guerra del 1971 contro il Pakistan, e giustiziato il 3 settembre 2016, Mir Ahmed Bin Quasem si è battuto perché suo padre beneficiasse di un equo processo e di una difesa equa in ambito penale. Diverse voci si sono levate durante il processo del TCI per denunciare restrizioni abusive dei diritti della difesa in violazione dei principi di base dell’equo processo da parte del tribunale.

Mir Ahmed è stato prelevato il 9 agosto 2016 dalla sua abitazione e condotto a via forza con una vettura da uomini che hanno rifiutato di produrre un mandato di arresto e di identificarsi.  

da quel momento la famiglia non ha più ricevuto notizie sul luogo della detenzione e sulle accuse per cui Mir Ahmed Bin Quasem è stato arrestato. Le autorità dichiarano di non sapere dove si trova l’avvocato.

In un paese sprofondato in una crisi politica profonda da più di due anni e dove il sistema giudiziario non è indipendente, non c’è dubbio che le azioni di Mir Ahmed Bin Quasem, nell’ambito del processo in difesa del padre, per promuovere e garantire l’esercizio del diritto della difesa di un componente dell’opposizione, è il motivo della sua persecuzione.

Mobilitazione internazionale:

Diverse Ong, tra cui Amnesty international, hanno protestato per denunciare un processo politico basato sula restrizione arbitraria del diritto della difesa e sulla violazione dei principi di base dell’equo processo da parte della giustizia in Bangladesh.

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2016/08/bangladesh-halt-execution-of-quasem-ali/

Situazione degli avvocati in Bangladesh:

Il Bangladesh è sprofondato nel caos politico dopo l’interruzione del dialogo tra i due principali partiti politici del paese alla vigilia delle elezioni del 2014.

La situazione costantemente tesa rende l’esercizio della professione d’avvocato particolarmente rischiosa, soprattutto per coloro che si occupano della difesa dei diritti umani dei membri dell’opposizione. La scomparsa di  Mir Ahmed ne è un esempio fragrante.

L’Osservatorio Internazionale degli avvocati in pericolo (OIAD) esprime la sua solidarietà agli avvocati del Bangladesh e alla famiglia di Mir Ahmed Bin Quasem.

L’OIAD denuncia con forza tutte le forme di sparizioni e di arresti arbitrari e chiede alle autorità del Bangladesh di far luce sulla situazione di Mir Ahmed Bin Quasem, di liberarlo immediatamente qualora si dimostrasse che è detenuto dalle autorità pubbliche;

L’OIAD ricorda gli impegni che il Bangladesh ha nei riguardi della sua legislazione e quelli assunti a livello internazionale, che garantiscono il diritto ad un equo processo e il diritto a una difesa in ambito penale. Sottolinea a questo proposito, che le attività intraprese da Mir Ahmed Bin Quasem durante il processo di suo padre, legate all’esercizio del diritto della difesa, non possono essere utilizzate contro di lui né costituire un attentano nei confronti della sicurezza dello Stato del Bangladesh.

L’OIAD ricorda fermamente la sua opposizione all’applicazione della pena di morte e chiede alle autorità del Bangladesh di non procedere nei confronti di Mir Quasem Ali.

Nell’attesa di notizie sulla situazione dell’avvocato Mir Ahmed Bin Quasem, l’OIAD invita gli avvocati e la comunità internazionale alla mobilitazione e a diffondere il comunicato presso le autorità competenti perché cessino tutte le detenzioni arbitrarie in Bangladesh, in particolare quella di Mir Ahmed Bin Quasem e di Humman Qader Chowdhury, arrestato il 4 agosto scorso, in circostanze simili a quelle del suo collega.

 

 

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