Assicurazione professionale

L'art. 12 della L. 247/2012 ha sancito per l'avvocato l'obbligo di dotarsi di una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall'esercizio della professione, così come di una polizza a copertura degli infortuni derivanti ai propri collaboratori in conseguenza dell'attività svolta.

LA CONVENZIONE DEL CNF COMPIE UN ANNO

La Convenzione per la Responsabilità Civile proposta dal CNF sta per compiere il primo anno di vita; in circa dieci mesi quasi 20.000 Avvocati hanno scelto le condizioni dalla Convenzione, trovandole più competitive rispetto alle altre proposte presenti sul mercato.
L’ampia adesione alla Convenzione permetterà, inoltre, di applicare già dal prossimo rinnovo agli Iscritti di numerosi Ordini le variazioni di premio proposte dalla Compagnia aggiudicatrice, con sconti del 5%, 10% o 15% rispetto all’annualità precedente.
Gli  Avvocati interessati potranno accedere alla piattaforma all’uopo predisposta per registrarsi e ottenere un preventivo attraverso questo linK ; sarà l’occasione per valutare il lavoro del CNF e verificare le novità introdotte dalla Convenzione
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Comunicazione 27 ottobre 2017 - Assicurazione obbligatoria

Il Ministro Orlando accoglie la richiesta del CNF di intervenire sull’obbligo della polizza infortuni

L’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia ha formulato una proposta di modifica per l’articolo 12 comma 2 della legge professionale del 2012, relativo all’obbligo assicurativo per infortuni, come richiesto dal Consiglio Nazionale Forense. Il presidente Andrea Mascherin aveva infatti scritto al Ministro Andrea Orlando, per chiedergli di valutare l’opportunità di modificare la legge «nel senso di prevedere come facoltativa» la copertura assicurativa in materia di infortuni.

Il testo della legge di cui è stata richiesta modifica recitava: “All’avvocato, all’associazione o alla società tra professionisti è fatto obbligo di stipulare, anche per il tramite delle associazioni e degli enti previdenziali forensi, apposita polizza a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell’attività svolta nell’esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualità di sostituto o di collaboratore esterno occasionale”.

«L’obbligo assicurativo in materia di infortuni appare probabilmente eccessivo», ha scritto Mascherin, sottolineando come «i dipendenti godano già di copertura assicurativa in quanto lavoratori subordinati». Orlando, nella sua risposta, ha assicurato «che la proposta di modifica è stata trasmessa all’Ufficio legislativo, affinché provveda a formulare una corrispondente proposta di modifica». Quanto ai tempi, nella nota del Ministro è stato chiarito che «potrà essere oggetto di valutazione ai fini di un esame nell’ambito della sessione parlamentare di bilancio».
Il Ministro ha convenuto con la richiesta del Cnf di rimettere all’autonomia dei singoli la valutazione sulla stipula di una polizza infortuni e ha aggiunto di aver chiesto al suo Ufficio legislativo di valutare un’ulteriore ipotesi di modifica, «relativa all’esenzione dell’avvocato dall’obbligo assicurativo per gli infortuni derivanti a collaboratori già provvisti della relativa copertura assicurativa in virtù dell’iscrizione all’Inail».
 

L'obbligo per l'avvocato di stipulare una polizza a copertura degli infortuni a sé derivanti "in conseguenza dell'attività svolta nell'esercizio della professione" è stato soppresso dall'art. 19-novies del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148 che, in sede di conversione in legge 4 dicembre 2017, n. 172 ha modificato l'art. 12, comma 2 della legge professionale con la soppressione delle parole "a sé".

 

Clicca qui per leggere la nota del Presidente Mascherin al Ministro Orlando


Clicca qui per leggere la nota del Ministro Orlando in riscontro alla richiesta del Cnf