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Procedura concorsuale riservata collaboratore C1

Procedura concorsuale riservata, ai sensi dell’art. 20, comma 2, del D. Lgs. n. 75 del 2017, per l’assunzione, a tempo pieno e indeterminato, di una unità di personale di area C – posizione economica C1 – profilo professionale: collaboratore di amministrazione con specifiche competenze giuridiche e amministrative

Protocollo CNF: AMM03/08/18.033114I

 

Il Consiglio Nazionale Forense:

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n 165, e successive modificazioni ed integrazioni, “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;

Visto il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, modificato dal D.P.R. 30 ottobre 1996, n. 693 “Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, “Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

Visto il Regolamento UE relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali;

Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa;

Visto il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 “Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa”;

Visto il D. Lgs. n. 198/2006 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246”;

Visto il vigente Contratto Collettivo Nazionale del Comparto degli Enti pubblici non economici personale non dirigente;

Visto l’art. 20, comma 2, del D. Lgs. n. 75 del 2017;

Viste le linee guida contenute nella circolare della Funzione Pubblica n. 3 del 2017, contenente “Indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato”;

Considerato che la suddetta circolare della Funzione Pubblica n. 3 del 2017 ha chiarito che le procedure speciali di reclutamento di cui all’art. 20 del D. Lgs. n. 75 del 2017 prevalgono rispetto alla procedura di mobilità volontaria di cui all’articolo 30 del d.lgs. 165/2001 (passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse) e che, conseguentemente, quest’ultima non deve essere svolta in via propedeutica all’avvio delle procedure concorsuali speciali;

Considerato che, invece, la suddetta circolare ha precisato come resti necessario attivare la preventiva procedura di cui dall’articolo 34-bis del D. Lgs. n. 165/2001 (c.d. mobilità obbligatoria per il ricollocamento del personale della PA in disponibilità);

Considerato, quindi, che il Consiglio Nazionale Forense ha inviato in data 28 maggio 2018 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per la Funzione Pubblica-, la comunicazione di cui all’art. 34 bis del D. Lgs. n. 165/2001 e che, conseguentemente, la copertura del posto messo a concorso sarà subordinata all’esito negativo di tale procedura;

Considerato, altresì, che sussiste, nel bilancio del Consiglio Nazionale Forense, la copertura finanziaria per l’assunzione di un impiegato di area C, qualifica professionale C1, di cui al CCNL Enti Pubblici non economici;

Sentite le organizzazioni sindacali rappresentate nell’Ente;
    
Indice un concorso pubblico per titoli ed esami, riservato a coloro che sono in possesso dei requisiti di cui all’art. 20, comma 2, del D. Lgs. n. 75 del 2017, per l’assunzione, a tempo pieno e indeterminato, presso i propri Uffici di Roma, di una unità di personale di area C – posizione economica C1 – profilo professionale: collaboratore di amministrazione con specifiche competenze giuridiche e amministrative. 

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

Procedura concorsuale riservata, ai sensi dell’art. 20, comma 2, del D. Lgs. n. 75 del 2017, per l’assunzione, a tempo pieno e indeterminato, di una unità di personale di area C – posizione economica C1 – profilo professionale: collaboratore di amministrazione con specifiche competenze giuridiche e amministrative. 

 

Art. 1

Posti a concorso

È indetto un Concorso pubblico per titoli ed esami, riservato a coloro che sono in possesso dei requisiti di cui all’art. 20, comma 2, del D. Lgs. n. 75 del 2017, per il conferimento di un posto, a tempo pieno e indeterminato, dell’area C, posizione economica C1, con profilo di collaboratore di amministrazione con specifiche competenze giuridiche e amministrative, presso gli Uffici di Roma del Consiglio Nazionale Forense.

Art. 2

Requisiti generali e specifici per l’ammissione

Art. 2.1 - Requisiti generali

Per l’ammissione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti requisiti generali:

a)    cittadinanza italiana, ovvero cittadinanza di altro Stato membro dell’Unione Europea, ovvero cittadinanza di un Paese terzo così come previsto dall’art. 38 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni;
b)    godimento dei diritti politici;
c)    non essere cessato dall’impiego presso una pubblica amministrazione a seguito di procedimento disciplinare o di condanna penale ovvero non essere stato dichiarato decaduto da altro impiego pubblico per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità insanabile;
d)    posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva e del servizio militare (per i soli candidati di sesso maschile nati entro il 31 dicembre 1985);
e)    idoneità fisica all’impiego;
f)    laurea magistrale in giurisprudenza o diploma di laurea in giurisprudenza conseguito secondo il vecchio ordinamento. Il diploma di laurea estero sarà considerato utile purché riconosciuto equipollente ad uno dei diplomi di laurea italiani; a tal fine la domanda di ammissione al concorso deve essere corredata dal provvedimento di riconoscimento dell'equipollenza al corrispondente titolo di studio italiano in base alla normativa vigente.

I cittadini di Paesi terzi devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • familiari di cittadini degli Stati membri dell'Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria.

I cittadini di Stati membri dell’Unione Europea diversi dall’Italia e i cittadini dei Paesi terzi devono, altresì, essere in possesso dei seguenti ulteriori requisiti:

  • godimento dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;
  • possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini della Repubblica;
  • adeguata conoscenza della lingua italiana.

I requisiti sopra indicati devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso.

Art. 2.2 - Requisiti specifici

Per l’ammissione al concorso è richiesto, altresì, il possesso congiunto dei seguenti requisiti previsti dall’art. 20, comma 2, del D. Lgs. n. 75 del 2017 ovvero:

a)  risultare titolari, successivamente alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 2015 (28 agosto 2015), di un contratto di lavoro flessibile presso il Consiglio Nazionale Forense; 
b)  aver maturato, alla data del 31 dicembre 2017, almeno tre anni di contratto di lavoro flessibile, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, presso il Consiglio Nazionale Forense.

***

Non possono accedere all’impiego presso il Consiglio Nazionale Forense:

  • coloro che abbiano riportato condanne penali passate in giudicato e subite per reati conseguenti a comportamenti ritenuti incompatibili con le funzioni da espletare nel Consiglio Nazionale Forense;
  • coloro che siano esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • coloro che siano stati destituiti, dispensati per persistente insufficiente rendimento o dichiarati decaduti dall’impiego presso una pubblica amministrazione, anche a ordinamento autonomo, o presso enti pubblici, anche economici, per aver conseguito l’impiego mediante produzione di documenti falsi o viziati da invalidità insanabile, ovvero licenziati da aziende o enti privati per giusta causa o per giustificato motivo ascrivibili ad inadempimento del dipendente;
  • coloro che siano stati collocati a riposo da una pubblica amministrazione con i benefici previsti dalla legge 24 maggio 1970, n. 336, o dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 748, o dal decreto legge 8 luglio 1974, n. 261, convertito dalla legge 14 agosto 1974, n. 355.

Art.3

Domande di ammissione - Termine per la presentazione delle domande

Le domande di ammissione al concorso devono essere indirizzate a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o di Posta Elettronica Certificata o presentate direttamente al Consiglio Nazionale Forense, via del Governo Vecchio n. 3, 00186 Roma, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”, IV Serie Speciale - «Concorsi ed esami» dell’avviso di indizione del presente bando di concorso, integralmente disponibile sul sito internet del Consiglio Nazionale Forense, all’indirizzo www.consiglionazionaleforense.it nella sezione “Bandi, Concorsi e Avvisi”.

In caso di spedizione a mezzo posta, farà fede il timbro a data apposto dall’ufficio postale accettante e il termine di scadenza sopra indicato è prorogato, ove cada in giorno festivo, al giorno seguente non festivo. Il Consiglio Nazionale Forense non assume alcuna responsabilità, in caso di spedizione per raccomandata, per la mancata o tardiva ricezione delle domande di ammissione al concorso, o per la mancata restituzione dell’avviso di ricevimento, né per eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore. Sul plico raccomandato A/R contenente la domanda andrà riportata la seguente dicitura: “Domanda procedura concorsuale riservata”.

In caso di consegna diretta, farà fede il timbro a data apposto dagli uffici del Consiglio Nazionale Forense e il termine di scadenza sopra indicato è prorogato, ove cada in giorno festivo, al giorno seguente non festivo; al riguardo, si fa presente che gli uffici del Consiglio Nazionale Forense resteranno chiusi nel periodo che va dal 6 al 17 agosto 2018.

In caso di utilizzo della Posta Elettronica Certificata, l’indirizzo PEC del Consiglio Nazionale Forense cui spedire la domanda è il seguente: “urp@pec.cnf.it” . Nell’oggetto del messaggio PEC andrà riportata la seguente dicitura: “Domanda procedura concorsuale riservata”.

Per la validità dell’invio tramite Posta Elettronica Certificata, il candidato dovrà utilizzare una casella di Posta Elettronica Certificata che deve essere obbligatoriamente riconducibile, univocamente, all’aspirante candidato medesimo. Non sarà, pertanto, ritenuta ammissibile la domanda inviata da casella di posta elettronica semplice/ordinaria, anche se indirizzata all’indirizzo di posta elettronica certificata del Consiglio Nazionale Forense sopra indicato né la domanda inviata da PEC non intestata al candidato. L’invio della domanda e dei relativi allegati tramite PEC deve essere effettuato in unico file in formato PDF. A tal fine, sono consentite le seguenti modalità di predisposizione dell’unico file PDF da inviare:
1. File PDF sottoscritto con firma digitale del candidato, con certificato rilasciato da un certificatore accreditato; oppure
2. File PDF sottoscritto con firma autografa del candidato (scansione). In questo caso al file PDF della domanda andrà allegata obbligatoriamente anche la scansione di un valido documento di identità del candidato. La validità della trasmissione delle domande di partecipazione via PEC è attestata dalla ricevuta di avvenuta consegna, che, a pena di esclusione, deve pervenire alla casella PEC del mittente aspirante candidato entro le ore 23:59 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”, IV Serie Speciale - «Concorsi ed esami» dell’avviso di indizione del presente bando di concorso.

La domanda deve essere redatta utilizzando l’apposito modulo, o copia di esso, allegato al presente bando (Allegato n. 1). In detto modulo il candidato, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, autocertifica, ai sensi degli artt. 46 e 47 dello stesso D.P.R. n. 445/2000, il possesso dei requisiti e dei titoli previsti dal bando di concorso. La firma in calce alla domanda, salvo il caso di invio a mezzo PEC di file PDF sottoscritto con firma digitale del candidato (con certificato rilasciato da un certificatore accreditato) deve essere in originale; alla domanda deve essere allegata copia fotostatica di un documento di identità, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del citato D.P.R. n. 445/2000.

Nella domanda il candidato deve altresì dichiarare il possesso dei titoli che intende far valutare dalla commissione esaminatrice, purché rientranti tra quelli indicati al successivo art. 7, nonché il possesso di eventuali titoli di precedenza e preferenza o delle riserve stabiliti dal D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, art. 5, commi 4 e 5.

Il Consiglio Nazionale Forense si riserva la facoltà di effettuare accertamenti, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, circa il possesso dei requisiti di partecipazione al concorso e dei titoli dichiarati dai candidati, nonché dei requisiti richiesti per l’ammissione all’impiego, anche prima del termine della procedura di concorso; a tal fine si potrà procedere ai controlli sulle dichiarazioni sostitutive rilasciate nelle domande di ammissione al concorso, nonché sulla documentazione eventualmente prodotta in originale, ovvero in copia conforme all’originale.

Il Consiglio Nazionale Forense procede all’esclusione dal concorso, ovvero non da’ seguito all’assunzione, ovvero provvede alla risoluzione del rapporto d’impiego dei soggetti nei cui confronti accerti la mancanza di uno o più requisiti previsti dal bando.

Per il riconoscimento dei benefici previsti dall’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 («Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate»), i candidati portatori di handicap, ai sensi dell’art. 3 della medesima legge, devono specificare nella domanda di ammissione al concorso la necessità di ausili e/o tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove del concorso, in relazione allo specifico handicap posseduto.

Dalla domanda deve risultare il recapito cui il Consiglio Nazionale Forense può indirizzare le comunicazioni relative al concorso.

In caso di presentazione di istanze, atti o documenti in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana, certificata conforme al testo straniero, redatta dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare.

Art.4

Esclusione dal concorso

L’ammissione al concorso avviene con la più ampia riserva di accertamento del possesso dei requisiti dichiarati dai candidati.

Sono esclusi dal concorso:

  • i candidati che hanno spedito o presentato la domanda di ammissione oltre il termine stabilito dal precedente art. 3;
  • i candidati che hanno prodotto la domanda di ammissione priva della sottoscrizione autografa o, in caso di invio a mezzo PEC nella modalità di cui al n. 2 indicata nel precedente art. 3, di firma digitale (con certificato rilasciato da un certificatore accreditato);
  • i candidati che hanno inoltrato la domanda di ammissione tramite telegramma o telefax;
  • i candidati che hanno prodotto la domanda di ammissione dalla quale non risulti il possesso di tutti i requisiti prescritti per l’ammissione al concorso.

L’esclusione dal concorso è disposta dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense con provvedimento motivato.

Il Consiglio Nazionale Forense comunica per iscritto agli interessati il provvedimento di esclusione al recapito indicato nella domanda.

Art.5

Articolazione del concorso e commissione esaminatrice

Il concorso è articolato nella valutazione dei titoli, in due prove scritte, in una prova orale e in una prova pratica di informatica.

La commissione esaminatrice, composta da tre componenti effettivi e tre componenti supplenti, sarà nominata con delibera del Consiglio Nazionale Forense. I membri della commissione esaminatrice saranno scelti tra gli appartenenti a una o più delle seguenti categorie: 1) avvocati iscritti all’albo degli abilitati al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori; 2) professori universitari di ruolo in materie giuridiche, anche a riposo.

Art. 6

Modalità di svolgimento delle prove

Le prove del concorso si svolgeranno a Roma secondo le seguenti modalità:

A) Prove scritte

Le due prove scritte riguarderanno le materie indicate nell’Allegato n. 2 al presente bando. 

Saranno ammessi alla prova orale ed alla prova pratica di informatica i candidati che avranno riportato nelle due prove scritte almeno 21 punti su 30.

Ai candidati che abbiano superato le prove scritte sarà comunicata, con raccomandata con avviso di ricevimento e con almeno venti giorni di anticipo, l’ammissione alla prova orale e alla prova pratica di informatica.

B) Prova orale e prova pratica di informatica

La prova orale, finalizzata all’accertamento della specifica preparazione dei candidati e del possesso delle cognizioni necessarie all’espletamento delle funzioni proprie del profilo da conferire, verterà sulle materie indicate nell’Allegato n. 2 al presente bando. La prova orale sarà, altresì, finalizzata all’accertamento della conoscenza delle nozioni di base della lingua inglese.

Nella stessa giornata della prova orale i candidati effettueranno anche la prova pratica di informatica.

Saranno considerati idonei i candidati che nella prova orale avranno riportato la votazione di almeno 21 punti su 30 e nella prova pratica la votazione di almeno 7 punti su 10.

D) Documenti di identificazione richiesti per la partecipazione alle prove del concorso

Per essere ammessi a sostenere le prove del concorso i candidati devono essere muniti di uno dei seguenti documenti di riconoscimento in corso di validità:

a) carta d’identità;
b) passaporto;
ovvero i documenti di identità e di riconoscimento equipollenti ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

I cittadini di Stato membro dell’Unione Europea diverso dall’Italia devono essere muniti di un documento equipollente.

E) Prescrizioni generali concernenti lo svolgimento delle prove

Durante lo svolgimento delle prove scritte non è consentito comunicare con altri candidati, né utilizzare carta, appunti e pubblicazioni di ogni specie, ovvero testi normativi annotati o commentati con riferimenti di dottrina e giurisprudenza, nonché telefoni cellulari, apparecchiature elettroniche o macchine da calcolo. Per lo svolgimento della prova preselettiva non è consentito altresì l’utilizzo di alcun materiale di supporto.

Chiunque non osservi le suddette disposizioni, ovvero quelle impartite in aula, è escluso dalla prova ad insindacabile valutazione della commissione esaminatrice.

I candidati che, per motivi di lavoro, necessitino di un attestato di partecipazione alle prove d’esame, devono darne comunicazione all’incaricato dell’identificazione prima dell’inizio della prova; l’attestato è rilasciato al termine della prova.

F) Avvertenze

Le informazioni relative al concorso saranno reperibili nel sito Internet www.consiglionazionaleforense.it e potranno essere altresì acquisite telefonicamente presso gli Uffici Amministrativi del Consiglio negli orari di apertura al pubblico.

Il responsabile del procedimento è il funzionario del Consiglio Nazionale Forense Sig. Ezio Germani. Eventuali sostituzioni del responsabile del procedimento saranno rese note attraverso il sito Internet www. consiglionazionaleforense.it.

L’amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro e il trattamento sul lavoro, nel rispetto del D. Lgs. n. 198/2006 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246”.

Il Consiglio Nazionale Forense non assume responsabilità in ordine alla diffusione di informazioni inesatte da parte di fonti diverse dal Consiglio Nazionale stesso.

Il Consiglio Nazionale Forense non assume, inoltre, alcuna responsabilità per il caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato o da mancata o tardiva comunicazione di cambiamento del recapito indicato nella domanda di ammissione al concorso, né per eventuali disguidi postali o telegrafici, o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, né per la mancata restituzione dell’avviso di ricevimento in caso di spedizione per raccomandata.

Art. 7

Valutazione dei titoli

Il punteggio massimo attribuibile ai titoli è fissato in punti 10 che verranno assegnati con le seguenti modalità:

  • ai candidati che abbiano prestato attività o servizio presso i Consigli Nazionali degli Ordini professionali o le loro Fondazioni sotto forma di rapporto di lavoro dipendente, di collaborazione autonoma o libero-professionale nella misura di quattro punti per il primo biennio e di un punto per ogni ulteriore periodo di sei mesi, fino ad un massimo di otto punti;
  • ai candidati abilitati all’esercizio della professione di avvocato, nella misura di due punti.

Dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati, la commissione esaminatrice procederà alla valutazione dei titoli dichiarati dai candidati, alla loro ammissione ed all’attribuzione del relativo punteggio.

Art.8

Graduatorie finali

Espletate le prove del concorso, la commissione esaminatrice forma le graduatorie di merito con l’indicazione dei punteggi conseguiti dai candidati. Il punteggio complessivo è dato dalla somma:

  • della media dei voti riportati nelle due prove scritte; 
  • del voto riportato nella prova orale; 
  • del voto riportato nella prova pratica di informatica;
  • del punteggio attribuito ai titoli posseduti.

Il Consiglio Nazionale Forense valuta, ai fini della graduatoria finale, i titoli di precedenza e preferenza e le riserve stabiliti dal D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, art. 5, commi 4 e 5, e successive modificazioni ed integrazioni, dichiarati dai candidati nella domanda di ammissione al concorso. 

Se, dopo le prove d’esame e la valutazione dei titoli, due o più candidati ottengano pari punteggio e, quindi, risultino in graduatoria nella medesima posizione, verrà preferito il candidato più giovane d’età ai sensi dell’art. 3, comma 7, della legge n. 127 del 1997.

Il Consiglio Nazionale Forense approva la graduatoria finale dei candidati risultati vincitori del concorso e di quelli idonei, sotto condizione dell’accertamento dei requisiti per l’ammissione al concorso e all’impiego, nonché degli eventuali titoli dichiarati e valutati dalla commissione esaminatrice e conseguentemente dichiara il vincitore del concorso stesso.

In caso di rinuncia del vincitore, il Consiglio Nazionale Forense si riserva la facoltà di assegnare ad altro candidato idoneo il posto resosi disponibile, seguendo l’ordine della graduatoria finale.

La graduatoria del concorso sarà pubblicata sul sito internet del Consiglio Nazionale Forense (www.consiglionazionaleforense.it).

Art.9

Costituzione del rapporto di lavoro

Con apposita comunicazione il candidato dichiarato vincitore del concorso, qualora siano trascorsi sei mesi dalla data di sottoscrizione della domanda di ammissione al concorso, contenente le dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti di partecipazione al concorso stesso e di ammissione all’impiego, è invitato, sotto pena di decadenza, a presentare, ovvero a trasmettere a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al Consiglio Nazionale Forense, entro il termine di trenta giorni dalla ricezione di detta comunicazione, idonea documentazione comprovante il possesso dei soli stati, fatti o qualità soggetti a modificazione.

Il Consiglio Nazionale Forense non procederà alla stipulazione del contratto individuale di lavoro in caso di mancata presentazione della documentazione entro il termine assegnato.

È facoltà del Consiglio Nazionale Forense sottoporre a visita medica di controllo il vincitore del concorso.

Il candidato che, in mancanza di giustificati motivi, non si presenti presso gli uffici di Roma del Consiglio Nazionale Forense per la stipula del contratto di assunzione entro il termine assegnato, è dichiarato decaduto e il Consiglio Nazionale Forense procederà all’assunzione del successivo idoneo in graduatoria.

Art.10

Trattamento economico e periodo di prova

Al vincitore del concorso assunto in prova è corrisposto il trattamento economico previsto dal vigente Contratto Collettivo Nazionale del Comparto degli Enti pubblici non economici (personale non dirigente) per l’Area C, posizione economica C1.

Il periodo di prova previsto dal suddetto Contratto Collettivo Nazionale di Comparto per i dipendenti dell’Area C è di quattro mesi.

Art.11

Informativa sul trattamento dei dati personali

Ai sensi degli artt. 12 e 13 del Regolamento UE relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali 2016/679, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso il Consiglio Nazionale Forense, Ufficio Amministrazione per le finalità connesse all’espletamento del concorso e sono conservati e trattati in maniera automatizzata all’interno di una banca dati, con logiche pienamente rispondenti alle predette finalità, anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro.

Il conferimento dei dati è obbligatorio, pena l’esclusione dal concorso, ai fini dell’esame dei requisiti di partecipazione posseduti dai candidati, mentre è facoltativo per i dati concernenti eventuali titoli di precedenza o preferenza.

Per il trattamento, da parte del Consiglio Nazionale Forense, dei dati conferiti non è richiesto il consenso degli interessati ai sensi degli artt. 6, par. 1, lett. b) e f) del Regolamento UE 2016/679.

I dati conferiti potranno essere comunicati unicamente alle Amministrazioni Pubbliche nei confronti delle quali la comunicazione risulti necessaria per finalità connesse allo svolgimento del concorso.

Ciascun candidato gode dei diritti riconosciuti dal citato Regolamento UE 2016/679, tra i quali il diritto di accedere ai dati che lo riguardano (art. 15); di far aggiornare, rettificare, integrare i dati erronei o incompleti (art. 16); di far cancellare i dati trattati in violazione di legge (art. 18); di ottenere la limitazione del trattamento (art. 18) e la portabilità dei dati (art. 20), nonché di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati che lo riguardano (art. 21).

Titolare del trattamento è il Consiglio Nazionale Forense, Via del Governo Vecchio n. 3 - 00186 Roma, e-mail: urp@consiglionazionaleforense.it, nei cui confronti possono essere fatti valere i diritti di cui sopra.

 

Allegato 1

Fac-simile della domanda

Allegato 2

Prove d'esame