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Circolari - sentenze di novembre 2021

null Circolari - sentenze di novembre 2021

Sentenze di novembre 2021

NOVEMBRE

Cause  T-710/21 R INTP e  T‑711/21 R- Roos e a./ Parlamento - Ordinanze del presidente del Tribunale del 30 novembre 2021
Il Presidente del Tribunale ha deciso di non sospendere la decisione del Parlamento europeo che condiziona l'accesso ai propri edifici alla presentazione del certificato digitale Covid-19. Secondo il Presidente, infatti, non risultano dimostrati il carattere grave, difficilmente riparabile o irreparabile dei pregiudizi allegati dai ricorrenti.

 

Causa C-3/20 - LR Ģenerālprokuratūra -  Sentenza della Corte di giustizia (Grande Sezione) del 30 novembre 2021 - Privilegi e immunità dell'UE
Quando un'autorità penale constata che gli atti del governatore della banca centrale di uno Stato membro, in relazione ai quali svolge un'indagine, manifestamente non sono stati da lui compiuti in veste ufficiale, il procedimento a suo carico può proseguire giacché l'immunità di giurisdizione non è applicabile. Non sono perciò compiuti da tale governatore in veste ufficiale atti di frode, di corruzione o di riciclaggio di denaro.

 

Causa C-488/20 Delfarma - Sentenza della Corte di Giustizia (Terza Sezione) del 25 novembre 2021 - Libera circolazione delle merci
Il diritto dell’Unione osta a una normativa nazionale che prevede la scadenza ipso iure, senza valutazione di un eventuale rischio per la salute e la vita delle persone, di un'autorizzazione all'importazione parallela di un medicinale al decorso di un anno dalla scadenza dell'autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale di riferimento.

 

Causa C-102/20 StWL Städtische Werke Lauf a.d Pegnitz - Sentenza della Corte di Giustizia (Terza Sezione) del 25 novembre 2021 - Ravvicinamento delle legislazioni -
Inbox advertising: la visualizzazione nella casella di posta elettronica in arrivo di messaggi pubblicitari in una forma simile a quella di un vero e proprio messaggio di posta elettronica costituisce un uso della posta elettronica a fini di commercializzazione diretta ai sensi della direttiva 2002/58. Tali messaggi presentano un rischio di confusione che può indurre l’utente che clicchi sulla stringa corrispondente al messaggio pubblicitario ad essere reindirizzato, contro la sua volontà, a un sito Internet contenente la pubblicità di cui trattasi.


Causa C-289/20 IB - Sentenza della Corte di Giustizia (Terza Sezione) del 25 novembre 2021 - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia - Residenza abituale di un coniuge - Divorzio Competenza giurisdizionale a statuire su una domanda di divorzio: la Corte precisa il senso e la portata della nozione di «residenza abituale» di un coniuge. Tale nozione implica che un coniuge, anche se divide la propria vita tra due Stati membri, può avere una sola residenza abituale.

Causa C-564/19 - Sentenza della Corte di Giustizia (Grande Sezione) del 23 novembre 2021 - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia
Il diritto dell’Unione osta a che, a seguito di un’impugnazione nell’interesse della legge proposta dal procuratore generale, il giudice supremo nazionale dichiari l’illegittimità di una domanda di pronuncia pregiudiziale presentata da un giudice di grado inferiore, per il motivo che le questioni poste non sono rilevanti e necessarie ai fini della soluzione della controversia principale.

Causa C-833/19 Consiglio/Hamas - Sentenza della Corte di Giustizia (Grande Sezione) del 23 novembre 2021- Politica estera e di sicurezza comune – Lotta contro il terrorismo
La Corte conferma gli atti del Consiglio che mantengono Hamas nell'elenco europeo delle organizzazioni terroristiche. Il Tribunale non avrebbe dovuto annullare il mantenimento di Hamas in tale elenco sulla base del rilievo che il Consiglio non aveva autenticato con una firma le motivazioni individuali di tali atti.

Causa C-479/21 PPU Governor of Cloverhill Prison and Others - Sentenza della Corte di Giustizia (Grande Sezione) del 16 novembre 2021 - Articolo 50 TUE - Withdrawal Agreement - Trade and Cooperation Agreement - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia - Le disposizioni dell'accordo di recesso relative al regime del mandato d'arresto europeo nei confronti del Regno Unito e le disposizioni dell'accordo di commercio e cooperazione tra l'UE e il Regno Unito relative al nuovo meccanismo di consegna sono vincolanti per l'Irlanda.

Causa C-821/19 Commissione / Ungheria (Configurazione come reato del sostegno ai richiedenti asilo) - Sentenza della Corte di Giustizia (Grande Sezione) del 16 novembre 2021 - Spazio di libertà, sicurezza e giustizia - Politica d'asilo
Sanzionando penalmente l’attività organizzativa realizzata al fine di consentire l’avvio di una procedura di protezione internazionale da parte di persone che non soddisfano i criteri nazionali di riconoscimento di tale protezione, l’Ungheria ha violato il diritto dell’Unione.

Case T-612/17 - Google e Alphabet/ Commissione (Google Shopping) - Sentenza del Tribunale (Nona Sezione ampliata) del 11 novembre 2021 - Concorrenza
Il Tribunale respinge in gran parte il ricorso di Google contro la decisione della Commissione secondo cui Google ha abusato della sua posizione dominante favorendo il proprio servizio di acquisti comparativi rispetto ai servizi di acquisti comparativi concorrenti. Viene confermata la sanzione di 2,42 miliardi di euro inflitta a Google.

Causa C-214/20 Dublin City Council - Sentenza della Corte di Giustizia (Quinta Sezione) del 11 novembre 2021 - Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Nozione di “orario di lavoro”
La Corte nell’interpretare dell’articolo 2, punto 1, della direttiva 2003/88 precisa la portata della nozione di «orario di lavoro» relativamente ad un periodo di guardia in regime di reperibilità. In particolare, un periodo di guardia in regime di reperibilità effettuato da un vigile del fuoco discontinuo, durante il quale tale lavoratore esercita, con l’autorizzazione del suo datore di lavoro, un’attività professionale autonoma ma deve, in caso di convocazione di emergenza, raggiungere la caserma alla quale è assegnato entro un termine massimo di dieci minuti, non costituisce «orario di lavoro», ai sensi di tale disposizione qualora in base alle circostanze del caso risulta che i vincoli imposti a detto lavoratore durante tale periodo non sono tali da incidere obiettivamente e in maniera molto significativa sulla facoltà di quest’ultimo di gestire liberamente, nel corso di detto periodo, il tempo durante il quale le sue prestazioni professionali come vigile del fuoco non sono richieste.

Causa T-353/20 - AC Milan / EUIPO- InterES (ACM 1899 AC MILAN) - Sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 10 novembre 2021 - Marchi
Il Tribunale conferma che il segno che rappresenta lo stemma della squadra di calcio AC Milan non può essere oggetto di registrazione a livello internazionale in quanto marchio che designa l'Unione per articoli di cancelleria e per ufficio. L'elevata somiglianza fonetica e la media somiglianza visiva di tale segno con il marchio denominativo anteriore tedesco MILAN comporta un rischio di confusione da parte dei consumatori che impedisce la loro protezione simultanea nell'Unione.

Causa C-91/20 - Bundesrepublik Deutschland (Maintien de l’unité familiale) - Sentenza della Corte di Giustizia (Grande Sezione) del 9 novembre 2021 - Politica di asilo - protezione internazionale - interesse superiore del bambino
La Corte ritiene conformi agli articoli 3 e  23, paragrafo 2, della direttiva 2011/95/UE le disposizioni nazionali più favorevoli che riconoscono, a titolo derivato e ai fini del mantenimento dell’unità del nucleo familiare, lo status di rifugiato al figlio minore di un cittadino di un paese terzo al quale tale status è stato riconosciuto ai sensi della direttiva stessa. Tale interpretazione permane anche nel caso in cui il figlio in questione sia nato nel territorio di detto Stato membro e possegga, tramite l’altro genitore, la cittadinanza di un altro paese terzo nel quale non sarebbe esposto al rischio di persecuzioni. Non è tuttavia applicabile ai casi in cui emerga in capo al figlio un motivo di esclusione previsto dalla direttiva stessa e questi abbia diritto, sulla base della sua cittadinanza o di altri elementi che caratterizzano il suo status giuridico personale, a un trattamento migliore rispetto a quello derivante dal riconoscimento dello status di rifugiato.

 

 

 

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