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Mascherin (Cnf): "Equo compenso, calendarizzazione ddl è segnale culturale importante"

Mascherin (Cnf): "Equo compenso, calendarizzazione ddl è segnale culturale importante"

“Importantissima la calendarizzazione in Consiglio dei ministri per la prossima settimana del ddl sull'equo compenso, e non tanto per i risvolti di carattere economico, bensì per il messaggio di rispetto nei confronti del ruolo dell'avvocato che la Politica seria ha inteso dare”. A dichiararlo è il presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin. “Non è scontato né facile affrancarsi dalla ‘autorevolezza economica’ esercitata dai committenti finanziari: averlo fatto significa che vi è un ceto politico pronto a rivendicare il proprio ruolo di tutore dei principi fondamentali posti dalla nostra Costituzione, come il diritto alla difesa”, osserva Mascherin. “Un riconoscimento va al ministro Andrea Orlando, che assieme al Cnf ha voluto disegnare un testo di legge sul presupposto secondo cui l'indebolimento anche economico del ceto forense porta a mettere in discussione l'esistenza stessa di uno Stato fondato sul diritto. Ricordo anche come Orlando già in tempi assai meno recenti prese le distanze da una visione che definì ideologicamente preconcetta nei confronti dell'avvocatura. Così come il riconoscimento va al sottosegretario Gennaro Migliore, che si è convintamente e silenziosamente impegnato, e continua ad adoperarsi, per attuare questa parte del programma del ministero della Giustizia”, ricorda il presidente del Cnf. Che prosegue: “Ancora va rimarcato il ruolo fondamentale della sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, che si era impegnata a promuovere la calendarizzazione a breve del ddl in Consiglio dei ministri in occasione di un assai recente incontro con il presidente del Cnf, in cui ebbe modo di affermare la propria condivisione sul progetto di legge, come a suo tempo ebbe modo di affermarla l'allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ovviamente un ruolo importante l'ha sicuramente rivestito, e lo riveste, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Ora attendiamo naturalmente l'esito del Consiglio dei ministri”, aggiunge Mascherin, “e continuiamo a riporre fiducia nella Politica seria e nei politici in grado di mantenere la parola affinché il percorso parlamentare sia celere, ben sapendo che vi sono stati e vi saranno importanti tentativi di frenarne l'iter”.

"Infine", conclude il presidente del Consiglio nazionale forense, "so che il ministro Orlando intende proseguire e completare l'esame dei parametri forensi, proposti dal Cnf, entro il mese di agosto, in modo che poi possa seguire velocemente l'ulteriore iter di legge per giungere alla promulgazione del decreto ministeriale. Sono ottimista sul fatto che anche in quella sede il ministro terrà ferma la sua considerazione per la funzione difensiva”.


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