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OIAD - comunicato Bangladesh

Scomparsa dell’avvocato del Bangladesh Mir Ahmed Bin Quasem

COMUNICATO DELL’OSSERVATORIO INTERNAZIONALE DEGLI AVVOCATI IN PERICOLO (OIAD)

 

Scomparsa dell’avvocato del Bangladesh Mir Ahmed Bin Quasem

 

L’Osservatorio internazionale degli avvocati in pericolo denuncia l’arresto di Mir Ahmed Bin Quasem, presso la sua abitazione in Bangladesh, nella notte del 9 agosto scorso, componente dell’Ordine nazionale degli avvocati di Inghilterra e Galles e della Corte suprema del Ordine nazionale del Bangladesh.

L’avvocato è stato portato via con la forza da diversi uomini che si sono rifiutati di indentificarsi e di mostrare un mandato d’arresto; da quel momento la famiglia non ha più ricevuto notizie sul luogo della detenzione e sulle accuse per cui Mir Ahmed Bin Quasem è stato arrestato. Le autorità dichiarano di non sapere dove si trova l’avvocato.

Figlio di Mir Quasem Ali, membro dell’opposizione, condannato a morte dal Tribunale dei crimini internazionali (TCI), creato dal parlamento del Bangladesh per crimini di guerra commessi durante la guerra del 1971 contro il Pakistan, Mir Ahmed Bin Quasem si è battuto perché suo padre beneficiasse di un equo processo e di una difesa equa in ambito penale. Diverse voci si sono levate durante il processo del TCI per denunciare restrizioni abusive dei diritti della difesa in violazione dei principi di base dell’equo processo da parte del tribunale.

L’Osservatorio Internazionale degli avvocati in pericolo (OIAD) esprime la sua solidarietà nei confronti degli avvocati del Bangladesh e dei familiari di Mir Ahmed Bin Quasem;

L’OIAD denuncia con forza tutte le forme di sparizioni e di arresti arbitrari e chiede alle autorità del Bangladesh di far luce sulla situazione di Mir Ahmed Bin Quasem, di liberarlo immediatamente qualora si dimostrasse che è detenuto dalle autorità pubbliche;

L’OIAD ricorda gli impegni che il Bangladesh ha nei riguardi della sua legislazione e quelli assunti a livello internazionale che garantiscono il diritto ad un equo processo e il diritto a una difesa in ambito penale. Sottolinea a questo proposito, che le attività intraprese da Mir Ahmed Bin Quasem durante il processo di suo padre, legate all’esercizio del diritto della difesa, non possono essere utilizzate contro di lui né costituire un attentano nei confronti della sicurezza dello Stato del Bangladesh.

L’OIAD ricorda fermamente la sua opposizione all’applicazione della pena di morte e chiede alle autorità del Bangladesh di non procedere nei confronti di Mir Quasem Ali.

Nell’attesa di notizie sulla situazione dell’avvocato Mir Ahmed Bin Quasem, l’OIAD invita gli avvocati e la comunità internazionale alla mobilitazione e a diffondere il comunicato presso le autorità competenti perché cessino tutte le detenzioni arbitrarie in Bangladesh, in particolare quella di Mir Ahmed Bin Quasem e di Humman Qader Chowdhury, arrestato il 4 agosto scorso, in circostanze simili a quelle del suo collega.

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