Coronavirus, Cnf: “Udienze da remoto anche nella giustizia amministrativa"

“La Presidenza del Consiglio dei Ministri modifichi la previsione normativa del decreto Liquidità, che non consente la partecipazione dei difensori alle udienze da remoto, modificando il dpcm 40/2016 che regola l’attivazione del processo amministrativo telematico, al fine di consentire al Presidente del Consiglio di Stato l’immediata regolamentazione delle udienze da remoto anche nella giustizia amministrativa, limitata alla fase emergenziale, prevedendo al termine di essa la ripresa della pienezza del contraddittorio con il ritorno all’ordinaria presenza fisica e oralità in aula”.

Con una delibera approvata il 20 aprile e inviata ieri al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi e, per conoscenza, al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il Consiglio nazionale forense evidenzia al governo alcuni profili di criticità rappresentati da avvocati amministrativisti, Ordini forensi e associazioni di categoria. 

“Ben consapevoli delle difficoltà ingenerate dall’emergenza sanitaria in corso – afferma la presidente facente funzioni del Cnf, Maria Masi - non si ritiene, tuttavia, sacrificabile il diritto ad una effettiva partecipazione dei difensori al procedimento amministrativo, diritto che potrebbe, ad esempio, essere tutelato estendendo agli stessi la possibilità di una partecipazione da remoto”.

 

 

Roma, 22 aprile 2020