Coronavirus, Cnf: "Attenzione ai soggetti più deboli, garantire diritto alla salute"

 

"Adottare, con urgenza, ogni ulteriore misura necessaria per garantire il diritto alla salute, evitando il propagarsi della pandemia da virus Covid-19, alle persone vulnerabili tra cui i senza fissa dimora e i richiedenti asilo”. 

È quanto chiede il Consiglio nazionale forense al Governo con l’approvazione di una delibera, a tutela dei soggetti deboli e vulnerabili, inviata oggi al presidente del Consiglio Conte, al ministro dell’Interno Lamorgese e al ministro della Giustizia Bonafede. 

Il Consiglio Nazionale Forense, nell’ambito delle iniziative intraprese per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso, ha elaborato, con la commissione interna sui Diritti umani, una analisi di alcune disposizioni contenute nella decretazione d’urgenza “che appaiono discriminatorie e lesive di diritti fondamentali delle persone che versano in una situazione di particolare disagio e vulnerabilità”.

In particolare, il Cnf fa riferimento ai “senza fissa dimora e a coloro che vivono in accampamenti informali o ripari di fortuna” chiedendo alle autorità governative di garantire a questi soggetti “un alloggio, l’accesso a cure mediche, sostegno socio-assistenziale, accesso all’acqua e ai servizi igienico sanitari”. E per i richiedenti asilo, nell'ambito dei centri di prima accoglienza, delle strutture di accoglienza e dei centri di permanenza per il rimpatrio, il Consiglio nazionale forense sollecita che sia garantita “la dotazione di dispositivi di protezione personale, la sanificazione dei locali dove sono trattenuti, l’esercizio effettivo del diritto alla difesa e i colloqui con gli avvocati”. 

 

 

Roma, 16 aprile 2020