Coronavirus, Mascherin (Cnf): “Importante unita' di intenti e dialogo con avvocati"

 

“Come dichiarato dal ministro Bonafede dopo il Consiglio dei ministri di ieri, e lo ringrazio di ciò, posso confermare come il Consiglio nazionale forense abbia cercato di contribuire alla ricerca di una soluzione normativa confrontandosi in maniera continua, in questi giorni e ore, con via Arenula, naturalmente nell’ambito delle proprie competenze e con le modalità istituzionali essendo prerogativa del governo lo sviluppo tecnico delle norme”.

Lo afferma il presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, in merito alle nuove disposizioni del governo per il settore giustizia in contenimento del contagio da Covid-19. 

"Il Cdm ha individuato prescrizioni modulabili territorio per territorio - prosegue Mascherin - con il coinvolgimento di Ordini degli avvocati e autorità sanitarie, ispirate al modello delle linee guida messe a punto da ministero della Giustizia e Cnf, anche esse richiamate ieri dal Guardasigilli. Si è altresì condivisa, credo saggiamente, la necessità di un periodo di sospensione generalizzata delle udienze per predisporre quanto necessario: dalle attività in video conferenza, all’organizzazione delle cancellerie, alle comunicazioni operative agli avvocati e, importante, alle analisi sanitarie territoriali. In questo periodo di due settimane gli Ordini degli avvocati continueranno a lavorare con gli uffici giudiziari per la messa a punto dei nuovi modelli organizzativi".

"Ritengo infine - conclude Mascherin - che il termine di sospensione delle udienze sarà utile anche a far decantare alcuni momenti di tensione verificatisi in questi giorni, rimanendo indubbio che tutte le rappresentanze della avvocatura abbiano sempre operato comunque con l’obiettivo primario della salvaguardia della salute di tutti gli operatori, e del miglior funzionamento possibile del sistema giustizia in un periodo così delicato, che, come tale, richiede grande unità di intenti e capacità di dialogo tra tutti”.