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Diritti umani nel 2020. Violazioni e persecuzioni degli avvocati in Turchia - CNF News

null Diritti umani nel 2020. Violazioni e persecuzioni degli avvocati in Turchia

09 dic 2020

Diritti umani nel 2020. Violazioni e persecuzioni degli avvocati in Turchia

Giornata mondiale dei diritti umani

In occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, il Consiglio Nazionale Forense, che ha proclamato il 2020 “Anno dell’avvocato in pericolo nel mondo”, ha organizzato il webinar Diritti Umani nel 2020 sulle violazioni dello stato di diritto e le persecuzioni degli avvocati in Turchia.

Secondo l’ultimo rapporto di Arrested lawyers initiative dello scorso mese di agosto 2020, l'associazione di avvocati turchi in esilio rivela che, tra il 2016 ed il 2020, ben 441 avvocati sono stati condannati ingiustamente in Turchia a 2728 anni di reclusione.

Agli avvocati viene impedito il libero esercizio della professione, attraverso minacce, arresti e  detenzioni arbitrarie. Gli avvocati vengono identificati con i clienti che assistono, ingiustamente accusati di essere concorrenti nei reati a loro contestati e per questo condannati a lunghe pene detentive, al termine di processi condotti in violazione dei principi basilari del giusto processo, senza consentire l’esercizio del diritto di difesa. Nel mese di ottobre 2019, una delegazione internazionale di avvocati, alla quale il Consiglio Nazionale ha preso parte, ha visitato il carcere di Sliviri, a 70 km da Istanbul, dove scontano lunghe pene detentive molti avvocati turchi,  riscontrando il regime di totale isolamento cui sono sottoposti. Nel carcere di Sliviri era detenuta anche l’avvocata Ebru Timtik, collega valorosa e stimata, condannata a 13 anni e sei mesi di reclusione, morta in stato di detenzione il 27 agosto 2020, dopo 238 giorni di sciopero della fame, intrapreso per richiedere alle Autorità turche, per tutti i detenuti politici, avvocati, giornalisti, magistrati, accademici, difensori dei diritti umani, il rispetto delle regole dello stato di diritto, l’indipendenza della giurisdizione, un processo equo, a seguito del rigetto di tutti gli appelli dell’Avvocatura internazionale e le istanze per la Sua liberazione depositate in considerazione delle sue gravissime condizioni di salute.

Desta forte preoccupazione anche la legge di  riforma degli Ordini degli avvocati, approvata l’estate scorsa in Turchia, che ne limita fortemente l’autonomia. 

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