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inaugurazione consiglio di stato

Consiglio di Stato, Intervento del Presidente del CNF Andrea Mascherin

Signor Presidente della Repubblica,

Signor Presidente del Consiglio di Stato,

Autorità Tutte,

Consigliere e Consiglieri, Colleghe e Colleghi,

 

Ringrazio il Presidente Patroni Griffi per aver voluto l’intervento dell’Avvocatura a questa cerimonia del Consiglio di Stato.

Certamente non si tratta di un coinvolgimento solo formale, ma bensì della plastica rappresentazione della giurisdizione, che non può definirsi compiuta se non la si interpreta attraverso il necessario e complementare ruolo di Magistratura e Avvocatura.

È importante la presenza della Avvocatura, in quanto la giurisdizione amministrativa è più che mai un ambito di garanzia per il cittadino, trattando la stessa il rapporto libertà/Autorità, e una funzione così delicata non può subire condizionamenti o interferenze dall’esterno, ma bensì va rafforzata da un bilanciamento tecnico e di qualità a opera dell’avvocato.

Compito comune di Avvocatura e Magistratura è proprio quello di difendere i confini della giurisdizione, o quello che potremmo definire “l’ecosistema” dei diritti, inteso come  tutela del cittadino nei confronti del Potere, il che significa assicurare il rispetto  dei diritti e dei doveri reciproci che nascono dal contratto Stato-Cittadino.

Contratto che se non rispettato, per primo dallo Stato, spalanca la via alla ricerca di strumenti illeciti, tendenti a risolvere, però illegalmente, gli ostacoli non rimossi o posti dal Pubblico, così, fra l’altro, favorendo corruzione e organizzazioni criminali.

Pensiamo a quanto questo sia vero, se consideriamo come il giudice amministrativo finisca con l’essere il giudice della economia e del mercato, laddove un “ecosistema” non in equilibrio comporterebbe (e comporta) conseguenze erosive dell’affidabilità, della tenuta economica, del principio di legalità del nostro Paese. 

A rendere ulteriormente complesso il quadro, va ricordato come quello della economia e del mercato sia un campo presidiato in molti ambiti da Autorità di settore e da un alto tasso di presenza pubblicistica, che in non pochi casi sfiora l’interferenza nella giurisdizione.

Oltre a quanto sopra, la giurisdizione amministrativa, con ciò intendo giudici e avvocati, deve anche difendersi da una legislazione caotica, confusa e confondente, con il paradosso che l’attività della difesa e la decisione del giudice rischiano di essere considerate, nell’immaginario collettivo, come veri e propri freni alla economia, alla libera iniziativa imprenditoriale, agli investimenti.

Speriamo che prima o poi le cose cambino, ma a oggi in un Paese in cui lo Stato tende sadicamente a produrre un alluvione di norme inutili,  quando non dannose, in cui il contratto pare presupporre sfiducia e sospetto verso il cittadino, (che va pertanto controllato attraverso una asfissiante burocrazia), in cui si moltiplicano Autorità, regolamenti, linee guida, sanzioni applicate al di fuori di ogni contradditorio, in un Paese così serve una giustizia amministrativa che, per quanto nei suoi poteri, cerchi di riequilibrare “l’ecosistema” attraverso una saggia giurisprudenza, tendente a semplificare l’interpretazione e l’applicazione delle leggi, e in tale direzione risulta fondamentale e assai preziosa anche la funzione consultiva del Consiglio.

Importante, infine, questo compito di semplificazione se consideriamo come l’applicazione delle norme e la loro interpretazione finisca con l’incidere anche sulla fiducia di noi tutti nei confronti delle Istituzioni pubbliche, risultando evidente come una Pubblica Amministrazione che appaia iniqua finisca con l’alimentare diffidenza e rancore verso se stessa.

Ritengo superfluo rammentare come il Consiglio di Stato necessiti di grande attenzione da parte dei governi quanto a investimenti in organici e mezzi, e dunque in chiusura e in tale direzione ricordo come Avvocatura e Consiglio di Stato stiano collaborando a risolvere insieme le problematiche tecniche legate allo sviluppo del processo telematico., e molti sono i campi in cui la concreta sinergia potrà portare a migliorare l’efficienza del processo e le garanzie per il cittadino. L’Avvocatura come sempre c’è. Concludo augurando a tutti buon lavoro.

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