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Cina istituisce rete avvocati via della seta

Il CNF aderisce all'associazione di avvocati lungo la nuova Via della Seta

Il Consiglio nazionale forense, rappresentato dalle consigliere Carla Secchieri e Francesca Sorbi, ha firmato il 9 dicembre a Guangzhou, capoluogo della provincia meridionale cinese del Guangdong, un memorandum di intesa con la All China Lawyers Association (ACLA), l’associazione nazionale degli avvocati cinesi, con l’obiettivo di supportare la collaborazione tra le avvocature improntata al rispetto dello Stato di diritto. Nella stessa occasione è stata istituita, dalla All China Lawyers Association, la Belt & Road International Lawyers Association (BRILA), un'associazione di avvocati attivi lungo la cosiddetta nuova Via della Seta. Il nuovo ente, con 85 membri fondatori provenienti da 36 diversi Paesi del mondo, tra cui appunto il Consiglio nazionale forense, è la prima associazione internazionale di avvocati mai registrata in Cina. Il nuovo sodalizio mira a costituire una piattaforma che promuova gli scambi e la cooperazione tra avvocati e organizzazioni di avvocati, oltre a fornire migliori servizi legali a sostegno della realizzazione dell'iniziativa Belt & Road (BRI) e consentire la continua condivisione di temi di confronto ed esperienze, formazione, seminari e dibattiti, per supportare progetti comuni e studi in specifici ambiti giuridici. La cerimonia di inaugurazione della prima assemblea della nuova organizzazione professionale è stata organizzata a latere del Global Lawyer Forum in corso sempre a Guangzhou con la partecipazione di oltre 500 rappresentanze delle avvocature internazionali.

In un momento in cui il rispetto per i diritti umani e in particolare il diritto di difesa sono minati dai governi più autoritari, le dichiarazioni del ministro della Giustizia della Repubblica Popolare Cinese, Fu Zhenghua, intervenuto alla cerimonia, hanno un respiro di apertura: “L’affermazione dello Stato di diritto comporta l’ampliamento dello spazio per lo sviluppo economico e costituisce quindi un’opportunità di incremento degli scambi commerciali e dei servizi legali, garantendo maggiore fiducia sull’affidabilità della gestione delle liti”. Nel confermare il suo supporto all’iniziativa, il ministro cinese ha inoltre dichiarato che il valore aggiunto di BRILA è “la condivisione di risorse che permette il potenziamento degli scambi dei servizi legali in una strategia basata sulla cooperazione win-win, capace di apportare benefici a tutte le parti coinvolte”.

“La partecipazione del CNF all’associazione BRILA apre ai colleghi italiani molte possibilità di conoscenze che possono tradursi in acquisizione di maggior professionalità e soprattutto occasioni di lavoro” - ha commentato la consigliera Carla Secchieri, che ha rappresentato il CNF nella trattativa che ha condotto alla sottoscrizione di BRILA, iniziata nel 2018 nell’ambito delle diverse iniziative volte a potenziare la cosiddetta “Nuova Via della Seta”, per sostenere lo sviluppo dei servizi legali. I lavori della nuova associazione sono stati calendarizzati a partire dal mese di gennaio 2020.