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Premio Diritti Umani 2019 CCBE

Premio Diritti Umani 2019 del CCBE a 4 avvocati iraniani

Il Consiglio degli Ordini forensi d'Europa (CCBE) assegna il Premio Diritti Umani 2019 a quattro avvocati iraniani attualmente detenuti: Nasrin Sotoudeh, Abdolfattah Soltani, Mohammad Najafi e Amirsalar Davoudi.

Nasrin Sotoudeh: 38 anni di prigione e 148 frustate

Nasrin Sotoudeh è un eminente avvocato iraniano, che ha dedicato la sua carriera alla difesa delle donne e dei bambini vittime di violenze domestiche, ma anche alla difesa di molti attivisti e giornalisti iraniani. Ha anche difeso giovani condannati a morte per aver commesso fatti quando ancora erano minorenni, donne vittime di attacchi con l’acido, così come minoranze religiose. Dal 2016 difende le donne perseguite dai tribunali e dalla polizia per il rifiuto di indossare l'hijab. Le autorità l'hanno arrestata di nuovo nel giugno 2018 per aver difeso i manifestanti contro l'uso obbligatorio del velo.

Abdolfattah Soltani: 10 anni di carcere

Abdolfattah Soltani è un avvocato e uno dei fondatori del Center for Human Rights Defenders. 

È detenuto dal 2011. Ha trascorso gran parte della sua carriera come avvocato difendendo prigionieri politici. Il suo stato di salute è molto preoccupante poiché soffre di gravi disturbi cardiaci. Dal 2016 non gli è stato concesso alcun permesso.

Mohammad Najafi: 17 anni di carcere e 74 frustate

Mohammad Najafi è un avvocato particolarmente attivo nella difesa dei prigionieri politici iraniani. La persecuzione a cui è sottoposto è recentemente aumentata. È stato ripetutamente condannato per "disturbo allo Stato", "pubblicazione di notizie false", "collaborazione con gli stati nemici attraverso la trasmissione di informazioni nelle interviste", "propaganda contro il regime" e "insulto al Leader Supremo", "pubblicazione di notizie false su Internet (...) con l'intenzione di perturbare l'opinione pubblica ".

Amir Salar Davoudi: 30 anni di carcere, 111 frustate e una multa di circa $ 4.000

Amir Salar Davoudi è un avvocato iraniano che ha difeso molti prigionieri politici e membri di minoranze religiose o etniche. È molto attivo sui social network. È stato arrestato il 20 novembre 2018. È stato condannato per molteplici accuse quali: "insulto alle autorità", "insulto al Leader Supremo", "propaganda contro il regime", "formazione di un gruppo per minare la sicurezza nazionale".

Ulteriori informazioni su ccbe.eu