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Equo compenso, Nucleo CNF - Giustizia: "Correzioni norma e analisi segnalazioni”

Si è riunito questa mattina presso la Sala Livatino del ministero della Giustizia il nucleo centrale di monitoraggio sull’equo compenso per la professione forense, istituito con protocollo tra Giustizia e CNF, alla presenza del Guardasigilli Alfonso Bonafede e del presidente del Consiglio nazionale forense Andrea Mascherin, per fare il punto sulla situazione attuale e impostare le prossime azioni.

Ad oggi, le segnalazioni pervenute al nucleo da avvocati e ordini, sulle violazioni alla normativa, sono aumentate del 30% rispetto ai dati di fine settembre, così come si registra un netto incremento, di oltre il 120%, della costituzione dei nuclei locali di monitoraggio su tutto il territorio italiano.

Nella riunione odierna, a cui hanno partecipato, per l’istituzione dell’avvocatura, il presidente Mascherin e il consigliere Antonio Baffa e, per via Arenula, il ministro Bonafede e tra gli altri, il consigliere per le libere professioni, Pietro Enzo Gancitano, il vice capo dell’ufficio legislativo Giampaolo Parodi, il capo del dipartimento per gli affari di giustizia, Maria Casola, è emersa la decisione di apportare le necessarie modifiche normative alla legge sull’equo compenso oltre che avviare una analisi dettagliata e una elaborazione attenta delle segnalazioni finora pervenute sulle violazioni alla norma.

Per il ministro Bonafede “L’equo compenso è una questione di dignità del professionista prima ancora che una questione economica. Oggi si entra nel vivo con l’analisi delle violazioni segnalate che possono produrre anche spunti utili per modificare e migliorare la disciplina attualmente vigente. Il nucleo centrale di monitoraggio è un progetto efficace da replicare anche con gli altri ordini professionali”.

Per il presidente del Consiglio nazionale forense Mascherin “Il lavoro con il ministero sull’equo compenso per la professione forense è un segnale tangibile di operatività continua, un lavoro concreto che riguarda anche gli interventi correttivi, in tempi rapidi, della disciplina che gode di un consenso politico trasversale. Le migliorie normative sono pronte e sono il frutto di un lavoro di confronto con tutte le componenti dell’avvocatura”.

Roma, 13 novembre 2019