Indietro

Equo compenso, CNF: Monitoraggio in 65 Ordini forensi grazie al protocollo Giustizia-CNF

Equo compenso, CNF: Monitoraggio in 65 Ordini forensi grazie al protocollo Giustizia-CNF

 

Triplicati in due mesi i nuclei locali presso gli Ordini degli avvocati per il controllo sulla corretta applicazione dell’equo compenso. Ad oggi sono sessantacinque gli Ordini, tra cui due Unioni forensi, Sicilia e Triveneto, che hanno costituito i nuclei locali di monitoraggio sui compensi professionali per raccogliere materiale sulle violazioni alla normativa e, tramite il Consiglio nazionale forense, segnalare al ministero della Giustizia bandi e avvisi che non rispettano la legge a tutela del decoro professionale. 

L'avvio dei nuclei locali presso gli Ordini è partito subito dopo la sottoscrizione del protocollo di intesa del 2 luglio scorso tra Consiglio nazionale forense e ministero della Giustizia per l’istituzione di un Nucleo centrale di controllo, a cui il Cnf sottopone le segnalazioni e le prassi elusive riscontrate da avvocati e Ordini sul territorio. In occasione dell’insediamento dell’organismo presso via Arenula, avvenuto il 23 luglio scorso, il Cnf aveva già portato all’attenzione del ministro Bonafede le prime segnalazioni raccolte grazie alla collaborazione dei venti nuclei locali che si erano subito costituiti sul territorio. Segnalazioni che nel corso dell’estate sono raddoppiate e su cui il Consiglio nazionale forense è al lavoro per un controllo attento e costante.

La normativa sull’equo compenso, al cui varo il Cnf ha dato un impulso iniziale fondamentale e un contributo significativo nel corso della sua formazione durante la scorsa legislatura, rappresenta per l’avvocatura e per le professioni in generale una conquista per la dignità della retribuzione a fronte della qualità e quantità delle prestazioni richieste. 

 

Roma, 18 settembre 2019