Indietro

Il Cnf si mobilita per gli avvocati perseguitati in Turchia

Il Cnf si mobilita per gli avvocati perseguitati in Turchia

Il 20 aprile il Consiglio Nazionale Forense ha ricevuto "Arrested Lawyers Initiative”, associazione che raggruppa i professionisti della legge perseguitati dal Governo Erdogan e costretti a operare in un Paese in cui il rispetto dei diritti umani e del diritto di difesa è costantemente leso.

Ugur Tok, direttore della Piattaforma per la Pace e la Giustizia, con sede a Bruxelles, ha chiesto il sostegno dell’Avvocatura italiana nel denunciare la situazione drammatica in Turchia, dopo il tentativo di colpo di stato del luglio 2016. I dati illustrati alla seduta plenaria del CNF presieduta dal Presidente Andrea Mascherin, sono eloquenti: ad oggi sono stati denunciati 1539 avvocati, arrestati in 580 e condannati in 103.

Il Consiglio Nazionale Forense ha garantito che si farà promotore in tutte le competenti sedi nazionali e internazionali delle azioni diplomatiche necessarie al fine di denunciare la condizione anti democratica in Turchia anche in seno alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, dove al momento sono giunti 27 mila casi di avvocati turchi.