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GIUSTIZIA, CNF A SISTO: IL GOVERNO TENGA CONTO DELLE PRIORITA’ DEGLI AVVOCATI - CNF News

null GIUSTIZIA, CNF A SISTO: IL GOVERNO TENGA CONTO DELLE PRIORITA’ DEGLI AVVOCATI

18 nov 2022

Masi (Cnf) a Sisto e Ostellari: Ecco le priorità degli avvocati

Il viceministro Sisto e il sottosegretario alla Giustizia Ostellari sono intervenuti al plenum del Cnf

Roma, 18 novembre 2022 - L’agenda degli avvocati con le istanze di interesse per la professione forense, sono state al centro dell’incontro di questa mattina, nella sede del Consiglio nazionale forense (Cnf), tra la presidente del Cnf Maria Masi con il plenum dei consiglieri, il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto e il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari.

«L’avvocatura – ha esordito la presidente Cnf Masi -  chiede espressamente che il governo tenga conto delle priorità più volte rappresentate: prima tra tutte l’approvazione della legge sull’equo compenso. Sul fronte delle riforme del processo civile e penale, auspichiamo poi che siano apportati i correttivi necessari al fine di raggiungere gli obiettivi e gli standard di efficienza imposti dal Pnrr e per riequilibrare il rapporto tra magistratura e avvocatura. Un equilibrio necessario anche al ministero della Giustizia, a cui chiediamo di avvalersi del contributo qualificato dell’avvocatura nello svolgimento delle funzioni e delle attività del dicastero. Tra le istanze prioritarie rappresentiamo anche un esplicito riconoscimento costituzionale al ruolo dell’avvocato e un’attenzione particolare, e non più differibile, al tema delle carceri».  

Per il viceministro Sisto «la battaglia sull’equo compenso deve diventare uno sprint e auspico che possa andare in tempi brevi al Senato nello stesso testo a firma Meloni della scorsa legislatura. Le riforme approvate sono come la Smart quando era uscita sul mercato: non piaceva a nessuno ma con il tempo il giudizio è cambiato. Prima di pensare a dei correttivi, diamoci il tempo di vederle all’opera».

Sul tema delle carceri Sisto ha ricordato che «sono stati stanziati due milioni di euro per l’assistenza psicologica dei detenuti e un milione alla polizia penitenziaria, ma deve esserci uno sforzo di sistema che va intensificato. Si possono costruire nuove carceri, affinché la pena sia certa ma anche tendente alla riabilitazione, ma valutiamo anche un percorso di depenalizzazione».

Sisto si è poi detto d’accordo sull’avvocato in Costituzione, «purché la questione non costituisca un elemento di distrazione, rispetto ai temi fondamentali legati alla difesa della nostra professione».

Il consenso del viceministro arriva anche sull’auspicio del Cnf che al ministero ci sia un numero maggiore di avvocati e ha poi espresso una preoccupazione: «dobbiamo stare attenti che le riforme, anche quella dell’ordinamento giudiziario, non raffigurino un disequilibrio di poteri e occorre fare in modo che si rispetti il dettato costituzionale del giusto processo. L’avvocatura – ha concluso Sisto - deve essere il guardiano attento e il vigile controllore che questi assetti di equilibrio costituzionale siano rispettati».

«Un maggior numero di avvocati al ministero, non tanto in ruoli apicali – ha aggiunto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari - ma soprattutto in quei ruoli funzionali alla redazione delle norme. Io penso che con il ministro Nordio si possa affrontare questo aspetto, così come anche altri aspetti gli aspetti fiscali legati alle associazioni tra avvocati».




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