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Giustizia, CNF: Riforma tributaria è primo passo verso il giusto processo - CNF News

null Giustizia, CNF: Riforma tributaria è primo passo verso il giusto processo

19 mag 2022

Giustizia, Cnf: Riforma tributaria è primo passo verso il giusto processo

«Il Consiglio nazionale forense esprime apprezzamento per le misure introdotte nel disegno di legge di riforma del processo tributario a partire dalla professionalizzazione del giudice, assunto a tempo pieno tramite concorso. È una misura, richiesta da tempo dal Cnf, che aumenterà la qualità delle sentenze e, nel medio periodo, potrebbe portare a una diminuzione delle impugnazioni. Ma al contempo non possiamo non esprimere perplessità sulla riduzione della terzietà e dell’autonomia dei giudici che continueranno a dipendere e ad essere retribuiti dal Mef, ossia da una delle parti in causa nei contenziosi tributari».

È quanto afferma il Consiglio nazionale forense in merito al ddl Mef-Giustizia per la riforma della giustizia tributaria approvato dal Consiglio dei ministri martedì sera.

«Diamo atto al governo – prosegue il Cnf - della volontà di deflazionare il contenzioso tributario mediante l’introduzione del rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione. La materia tributaria è soggetta a orientamenti interpretativi mutevoli nel tempo e poter contare fin da subito su un indirizzo interpretativo autorevole rappresenta uno strumento utile per ridurre il numero delle controversie con il fisco. Si ritiene tuttavia che tale misura non sia, però, da sola sufficiente a deflazionare il carico della Cassazione nel breve periodo. Tale finalità potrebbe essere raggiunta solo con l’assegnazione di un numero maggiore di magistrati alla sezione tributaria della Suprema Corte. Il Cnf, inoltre, ha da sempre sostenuto che la deflazione dei contenziosi non possa passare per l'aumento dei costi di accesso alla giustizia, in quanto ciò inciderebbe, compromettendoli, solo sui bisogni di tutela e sui diritti dei cittadini».

«Infine – continua l’avvocatura istituzionale - bene il passo indietro del governo sull’ipotesi di aumento dei costi per l’accesso alla giustizia tributaria nel caso di soccombenza e anche l’ammissione della prova testimoniale scritta nel processo è da accogliere con favore perché consentirà al meglio ai difensori il pieno e concreto esercizio del diritto di difesa nei riguardi dei contribuenti».

«L’auspicio del Consiglio nazionale forense è quindi che il Parlamento apporti i miglioramenti necessari a valorizzare gli elementi positivi del testo di riforma in modo di soddisfare pienamente le esigenze di tutela del cittadino contribuente», è la conclusione. 




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