Prova attitudinale

La prova attitudinale ha luogo, almeno due volte l'anno, presso il Consiglio nazionale forense. L'esame, in lingua italiana, si articola nella prova scritta e orale o solo in una prova orale.
Sono consultabili il dizionario di lingua italiana e il codice commentato.
Il decreto di riconoscimento individua le materie di esame tra quelle elencate nell'allegato A al regolamento di cui al DM 191/2003.
Presso il Consiglio nazionale forense è istituita con decreto del Ministero una commissione d'esame che dura in carica tre anni.
Il richiedente presenta al Consiglio nazionale forense domanda di ammissione all'esame secondo il modulo allegato, integrata con i recapiti telefonici, con marca da bollo del valore euro di 16,00, corredata della seguente documentazione:

a) copia del decreto ministeriale di riconoscimento, autenticata anche ai sensi delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445:
b) copia del documento di identità.

Entro il termine massimo di sessanta giorni dal ricevimento della domanda, la commissione si riunisce su convocazione del Presidente per la fissazione del calendario delle prove d'esame.
Dell'avvenuto superamento dell'esame la commissione rilascia certificazione all'interessato ai fini dell'iscrizione all'albo.
Una volta superata la prova attitudinale, il decreto di riconoscimento adottato dal Ministero della Giustizia attribuisce al beneficiario:

a) il diritto di accedere alla professione e di esercitarla allo stesso modo del cittadino dello Stato ospitante
b) il diritto di usare il titolo professionale corrispondente.

 

Modulo - domanda di riconoscimento del titolo