Il Consiglio Nazionale Forense è l’organismo apicale istituzionale dell’Avvocatura e rappresenta l’intera classe forense.

La libera prestazione dei servizi

La libera prestazione dei servizi

La direttiva sulla libera prestazione dei servizi (Direttiva 249/1977/CE recepita in Italia con la L. 9 febbraio 1982, n.31) consente la libera prestazione dei servizi professionali in ogni Stato europeo, senza alcuna preclusione dipendente dalla cittadinanza o dalla residenza.
Ogni avvocato è ammesso a prestare liberamente i propri servizi professionali in altro Stato europeo (c.d. Stato ospitante) con il titolo dello Stato di origine, senza alcun diritto di utilizzare il titolo di avvocato del Paese ospitante, e soltanto in via occasionale e saltuaria, non essendo previsto da questa direttiva il diritto di stabilirsi definitivamente nel paese ospitante.
Inoltre, deve svolgere le attività di tipo giudiziale di concerto con un avvocato del Paese ospitante, rispettando le relative norme legislative, professionali e deontologiche.
La legge italiana 9 febbraio 1982, n. 31 di attuazione della direttiva ha stabilito che:
prima di cominciare a svolgere la propria attività professionale nel territorio dello Stato, l’avvocato proveniente da altro Paese comunitario è tenuto a trasmettere un’apposita comunicazione al Presidente del Consiglio dell’ordine nella cui circoscrizione si svolgerà tale attività;
nell’esercizio delle loro attività gli avvocati comunitari sono soggetti al potere disciplinare del Consiglio dell’ordine competente per territorio.

 

Normativa di riferimento

Direttiva 249/1977/ CE
Legge 9 febbraio 1982, n. 31

 

Link Utili

Sito internet del Ministero della Giustizia
 

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