• Editoriale 3-4/2015

    Editoriale 3-4/2015

     

    Con il fascicolo 3/4 (luglio-dicembre) dell'anno 2015 Rassegna Forense cessa la pubblicazione cartacea per proseguirla in formato telematico, come è ormai costume della maggior parte delle riviste giuridiche italiane. E' il nuovo che avanza irresistibilmente neH'editoria giuridica, occupando spazi che fino a qualche anno addietro era difficile immaginare.

    E' innegabile, peraltro, che il sistema di trasmissione telematica è diventato da tempo così connaturale al mondo del diritto, in tutte le sue manifestazioni, da costituire il principale veicolo di diffusione della conoscenza degli eventi giuridicamente rilevanti (leggi, decreti, sentenze, pareri, commenti, note, ecc.) e, addirittura, lo strumento obbligato per lo svolgimento del processo civile come pure, dal primo gennaio prossimo, di quello amministrativo.

    Il CNF ha ritenuto, pertanto, di mettersi al passo coi tempi.

    Rassegna Forense,oltre ad esere il mezzo di informazione ufficiale dei lavori del CNF,è l'unica rivista, nel panorama giuridico italiano, ad occuparsi a tutto campo di diritto forense alla cui elaborazione scientifica ha contribuito in maniera rilevantissima, se non proprio esclusiva.

    E' questa una branca del diritto non ancora ufficialmente presente con tale denominazione nei piani di studio delle Facoltà di Giurisprudenza nel nostro Paese, anche se non mancano, ma con altro nome, discipline riguardanti la professione di avvocato, come ad esempio "deontologia forense", attivata in alcune Università e nelle Scuole di specializzazione per le professioni legali (si ha notizia di una cattedra di "Diritto delle istituzioni scolastiche e professionali" nell'Università di Messina nel corso di Laurea specialistica in Economia). "Ordinamento e deontologia forense" è infine materia obbligatoria nella prova orale agli esami di abilitazione alla professione di avvocato.

    Se, fino ad oggi, il Diritto forense non ha trovato il riconoscimento che merita è probabilmente dovuto all'opinione - palesemente senza fondamento - che una disciplina siffatta sia priva di autonomia legislativa, scientifica e didattica e sopratutto alla considerazione (anch'essa errata) che il Diritto forense si esaurisce nella "deontologia", tant'è che solo ad essa sono stati dedicati studi sistematici.

    Così non è.

    L'autonomia legislativa si ricava agevolmente dai principi costituzionali, dalla normativa comunitaria, dai trattati internazionali, e dalla disciplina, con legge ordinaria, e con regolamenti ministeriali e del CNF, della professione forense. Si tratta di un sistema normativo di ampia estensione che realizza nella sua globalità un ordinamento settoriale governato da regole speciali. L'autonomia scientifica è attestata da una pregevole e copiosa produzione di monografie su vari temi, nonché di articoli, note a sentenza, commenti, studi, relazioni a convegni ecc. L'autonomia didattica è da anni entrata a pieno titolo nei piani di studio delle Scuole di specializzazione per le professioni legali e nell'ordinamento interno delle Scuole forensi gestite dagli Ordini.

    In questa luce, Rassegna Forense continuerà ad essere, nella sua rinnovata veste editoriale, il punto di riferimento dell'elaborazione scientifica del Diritto forense.

    Il comitato di redazione esecutivo

    Michele Satazar - Giuseppe Colavitti