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Processo penale, il CNF: “Confronto costruttivo resti, sul processo a distanza è auspicabile che il governo valuti alternative”

Processo penale, il CNF: “Confronto costruttivo resti, sul processo a distanza è auspicabile che il governo valuti alternative”

“Il confronto costruttivo va salvaguardato e può portare governo e avvocatura a una soluzione condivisa sul processo penale”.

Lo dichiara il Consiglio nazionale forense, organo di rappresentanza istituzionale dell'avvocatura, a proposito del riavvio, da parte del Senato, della discussione sul disegno di legge di riforma del processo.

“In particolare, sembra assolutamente auspicabile”, osserva il Cnf, “la rivalutazione di un passaggio della riforma, quello sul processo a distanza: una soluzione che allo stato non pare compatibile con le dinamiche di una corretta dialettica dibattimentale. Si auspica, per questo, che il governo si adoperi per garantire al meglio tale dialettica, valutando ogni possibile alternativa e modificando dunque l'attuale previsione, ciò anche con il contributo importante e responsabile dell'avvocatura penalistica. Il metodo del confronto costruttivo con l'avvocatura ha fin qui contraddistinto il percorso della riforma, e il Consiglio nazionale forense ritiene prioritario che tale metodo sia preservato, fermo restando che la responsabilità della decisione ultima non può che restare in capo alla politica. Per questo motivo si ritiene che il governo possa ancora valutare e valorizzare le osservazioni formulate dall'avvocatura, in particolare a mezzo della recente delibera della Unione Camere Penali. Si è naturalmente tutti consapevoli di come la soluzione sulla prescrizione, di cui al disegno di legge, parta dalla ipotesi di interromperla definitivamente alla sentenza di condanna di primo grado, per giungere alla attuale soluzione di 'compromesso' rispetto alla ipotesi, più rispettosa del giusto processo, della avvocatura e di altra parte della politica. Va invece da sé che la soluzione del processo a distanza, come osservato dalle Camere Penali, non pare neppure 'compromissoria'. Peraltro l'esperienza giornaliera di chi frequenta le aule dei tribunali, insegna come vi sia la assoluta e non rinviabile necessità di un intervento normativo organico”, conclude il Cnf, “che vada complessivamente a recuperare le corrette dinamiche del modello di processo accusatorio”.

Clicca qui per leggere il testo del ddl S. 2067 all'esame del Senato.