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Incontro con la Rete dei Consiglieri Giudiziari

Incontro con la Rete dei Consiglieri Giudiziari

Il 13 settembre dalle ore 10.30 alle 17.30 (Sala Fellini, piazza di Spagna) il CNF riunisce la Rete dei Consiglieri Giudiziari. 

 

Al fine di garantire un confronto continuo, ha promosso e avviato assieme ai Consigli degli Ordini degli Avvocati, operanti su ciascun Distretto un programma di formazione continua in Ordinamento Giudiziario con gli obiettivi di:

1. Valorizzare il ruolo dell’Avvocatura assicurando un fattivo coinvolgimento ed un effettivo concorso dell’avvocatura a tutte le attività previste dalla Legge all’interno dell’Ordinamento Giudiziario; contribuire con competenza e autorevolezza al miglioramento del sistema di ausilio del CSM al governo della Magistratura

2. Contribuire fattivamente a risolvere divergenze interpretative e scongiurare prassi applicative non uniformi sul territorio;

3. Contribuire a garantire l’indipendenza del magistrato sia esterna che interna, portando maggior obiettività anche rispetto al ruolo delle correnti in magistratura.

Il programma formativo vede come destinatari (e futuri formatori) i Consiglieri Giudiziari Avvocati in carica ed almeno un Referente per ciascun Consiglio dell’Ordine degli Avvocati; e come formatori, in prima battuta, i componenti della Commissione interna del Consiglio Nazionale Forense per i Rapporti con CSM e Consigli Giudiziari ed i Consiglieri Giudiziari Avvocati per il triennio 2012-2015.

L’obiettivo è che i destinatari della formazione in prima istanza diventino a loro volta formatori sul territorio circondariale, trasmettendo la cultura dell’Ordinamento Giudiziario ai Consiglieri di ciascun Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e, in seguito, all’Avvocatura tutta.

Nell’ambito di tale progetto di formazione continua e al fine di far emergere le sinergie utili al miglior funzionamento degli uffici giudiziari e facendo seguito anche alla recente adozione del PROTOCOLLO D’INTESA CSM-CNF, si è ritenuta l’opportunità di organizzare un incontro-studio in oggetto. 

I Consigli Giudiziari si qualificano come organi territoriali dell’autogoverno della Magistratura in quanto articolazioni decentrate del Consiglio Superiore della Magistratura. I Consigli giudiziari svolgono un'attività consultiva nei confronti del C.S.M., redigendo pareri relativi alla progressione in carriera dei magistrati, al cambio di funzioni e ad altre evenienze della vita professionale dei magistrati, nonché relativi alla Organizzazione del lavoro dei Magistrati e alla Vigilanza di tutti gli Uffici Giudiziari. Oltre a ciò, svolgono attività istruttoria nell’ambito dei procedimenti relativi alla magistratura onoraria.

La composizione e il funzionamento dei C.G. sono disciplinati dagli artt. 9-16 del d.lgs. 27/01/2006 n. 25; il numero dei componenti elettivi (magistrati) e di nomina (avvocati e docenti universitari) varia in relazione alle dimensioni del distretto, da 9 a 20, di cui avvocati da 2 a 4 e docenti universitari da 1 a 2, per ciascun Distretto.

La presenza di avvocati nei Consigli giudiziari implica la trasparenza delle attività di gestione degli uffici giudiziari, ampliando ad una categoria professionale che, seppure esterna, condivide con quella dei magistrati l'esercizio della funzione giurisdizionale nonché la conoscenza e la valutazione di una serie di attività che, altrimenti, avrebbero potuto condurre ad una gestione di tipo autoreferenziale. 

La valorizzazione della componente non togata dei Consigli giudiziari risulta indispensabile in un’ottica di efficiente amministrazione della giustizia.