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Equo compenso, approvato il ddl in sede governativa

Equo compenso, approvato il ddl in sede governativa

Il ministro della Giustizia Orlando e il presidente del Cnf Mascherin hanno presentano in conferenza stampa la legge che tutela gli avvocati, varata il 7 agosto 2017 dal Consiglio dei Ministri. Insieme hanno esposto i contenuti del testo in 5 articoli che, se approvato in Parlamento, consentirà di rendere nulle le convenzioni stipulate con gli avvocati da banche, compagnie assicurative e grandi aziende, qualificate come tali in base a parametri Ue. Una “nullità di protezione” che ovviamente non travolge l’intero rapporto ma solo la parte in cui la prestazione legale viene remunerata con un “compenso non equo” o vincolata all’imposizione di clausole vessatorie.

Sul ddl il governo è compatto. Lo ha dimostrato l’andamento del Consiglio dei ministri nella riunione di Palazzo chigi, nella quale sono intervenuti oltre al guardasigilli, anche rappresentanti di dicasteri non direttamente chiamati in causa dalla materia, ma consapevoli del «valore politico» di un provvedimento simile. Nella conferenza stampa che ha seguito l’ok di Palazzo Chigi sia Orlando che Mascherin hanno enfatizzato proprio quel valore politico. «Premesso che l’avvocatura è una categoria che non ha connotazioni partitiche», ha detto Mascherin, «da non pochi anni l’Italia è stata consegnata non al libero mercato ma al mercato libero di ricattare il mondo del lavoro. Un ricatto nei confronti dell’intero ceto medio, finalizzato a svuotare il principio della dignità del lavoro». 

 

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