Il Consiglio nazionale forense è stato ascoltato oggi in audizione nelle commissioni giustizia di camera e senato sullo schema dei decreto legislativo del Governo, che taglia 37 tribunali e 220 sezioni distaccate.
Erano presenti il consigliere segretario, Andrea Mascherin, e il coordinatore della commissione revisione della geografia giudiziaria, Enrico Merli.
In queste sedi il Cnf, pur ritenendo necessaria la revisione della geografia giudiziaria, ha chiesto di rivedere il testo rispettando le specificità locali e assicurando il diritto pieno dei cittadini all'accesso alla giustizia dei cittadini. Per il Consiglio infatti sono aleatorie le previsioni sui risparmi e sul recupero di efficienza. Ed è fragile l'impianto del decreto delegato, che ha attuato solo parzialmente la delega e quindi si espone a censure di incostituzionalità.
Lavvocatura, dal canto suo, insieme con lAssociazione nazionale comuni italiani con la quale è in vigore un Protocollo dintesa, predisporrà a disposizione di Governo e Parlamento una Banca dati inserendo voce per voce le spese sostenute dai Comuni per i tribunali in via di soppressione e quelle che sosterrebbero i Comuni dei tribunali superstiti e i necessari studi sulla viabilità locale e la struttura morfologica dei territori. Il tempo cè, visto che la riforma entrerà in vigore non prima del 2014. E per evitare slittamenti dilatori, si potrà prevedere poi in 12 mesi e non in 18 la sua entrata in vigore.
Per il Cnf, che ha consegnato un documento dettagliato che è possibile scaricare in questa pagina, varare la riforma così come predisposta oggi non assicurerà né i risparmi di spesa attesi né il recupero di efficienza.
Da oggi è on-line il video-clip che conclude il viaggio che il Cnf ha condotto in sette sedi di tribunali sub-provinciali (da Saluzzo a Tolmezzo) per raccogliere dati e informazioni sul funzionamento della giustizia in sede locale.
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Saluzzo (CN) |
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Chiavari (GE) |
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Orvieto (TR) |
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Lanciano (CH) |
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Ariano Irpino (AV) |
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Tolmezzo (UD) |
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Sciacca (AG) | ||