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ORVIETO (TR)

Il Tribunale di Orvieto ha presentato un progetto per l’accesso telematico dei cittadini alla volontaria giurisdizione, ha avviato il processo civile telematico e dispone di una sezione fallimentare digitalizzata.
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Il presidente del CNF Guido Alpa descrive il viaggio del Consiglio Nazionale Forense nei Comuni italiani: un'inchiesta per raccogliere e analizzare i dati reali dei tribunali sub-provinciali minacciati dai tagli del Governo ed elaborare una nuova proposta di geografia giudiziaria.
 
Il Tribunale di Orvieto garantisce una giustizia efficiente
Il Tribunale di Orvieto è un esempio di efficienza: secondo tutti gli indicatori la sede giudiziaria è un caso di eccellenza. Cause civili: 2302 smaltite contro 2293 sopravvenute Processi penali: 2259 conclusi contro 2246 sopravvenuti.
 
Il Tribunale di Orvieto si autofinanzia
Nel 2011 il Tribunale di Orvieto ha incassato 187.000 euro a fronte di una spesa di 131.540 euro. Il Tribunale di Orvieto nel 2011 ha portato 50.000 euro nelle casse dello Stato.
 
Senza il presidio giudiziario a Orvieto maggiori rischi e costi per le imprese
Il Tribunale di Orvieto garantisce sicurezza e presidio di legalità per i cittadini, proteggendo l’area da infiltrazioni mafiose, abusivismo edilizio, usura e traffico stupefacenti. La soppressione del Tribunale di Orvieto comporta costi maggiori per le imprese, che si troverebbero ad affrontare controversie più care nonché perdita dell’indotto.
 
Il viaggio del CNF nei Comuni italiani per una nuova proposta di geografia giudiziaria. Terza tappa:
Il Tribunale di Orvieto potrebbe evitare la soppressione attraverso l’accorpamento di zone limitrofe quali: parte del territorio di Terni, il Tuderte e l’Alta Tuscia.
 
Intervento di Enrico Merli, coordinatore Commissione Revisione della Geografia Giudiziaria CNF
Il consigliere CNF e coordinatore della Commissione di Revisione della Geografia Giudiziaria Enrico Merli si fa portavoce della proposta di revisione della geografia giudiziaria del CNF: introdurre il controllo di gestione e passare dalla spesa storica alla revisione della spesa.
 
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