Comunicato stampa unitario Tavolo dellAvvocatura
Roma, 12 Aprile 2012
Pieno appoggio al Parlamento perché prosegua speditamente alla riforma della professione con legge. Richiesta di una veloce calendarizzazione in aula alla Camera della proposta di legge. Disponibilità a valutare le modifiche necessarie ad adeguare il testo dellAc 3900 alle recenti modifiche legislative introdotte dalla manovra di agosto, ma rispettando i principi fondanti della professione, lautonomia e lindipendenza. Forte critica al Governo che, in spregio del ruolo del Parlamento e della funzione di difesa dei diritti dei cittadini affidata agli avvocati, ha ribadito lintenzione di por mano alla riforma dellordinamento per regolamento ministeriale.
Il Tavolo dellAvvocatura, riunito a Roma presso la sede del Consiglio nazionale forense, ha formalizzato in questi quattro punti la posizione unitaria dellAvvocatura sul futuro della professione forense. Il Tavolo è stato convocato per dare attuazione alla mozione congressuale che aveva invitato il Cnf e lOua a convocare un comitato ristretto che ribadisse la necessità di approvare la riforma forense con legge ordinaria nel rispetto della rilevanza sociale, della specialità della professione forense e della sua rilevanza costituzionale; e che lavorasse a una proposta di riforma il più ampiamente condivisa che tenesse conto delle innovazioni legislative intervenute negli ultimi mesi, salvaguardando i ruolo di soggetto costituzionalmente rilevante dellAvvocato e il suo imprescindibile e peculiare ruolo per la difesa dei diritti delluomo.
Il Tavolo ha dunque stabilito di lavorare ad alcune ipotesi di modifica necessarie ad adeguare il testo dellAc 3900, ipotesi di modifica che saranno rimesse entro aprile nelle mani di Parlamento e Governo, per ribadire la volontà dellavvocatura di procedere allammodernamento della professione per garantire indipendenza, preparazione, qualificazione, e correttezza alla funzione di difesa dei diritti dei cittadini. Nel pieno rispetto della Costituzione.