Roma. La giustizia civile richiede riforme organiche non interventi occasionali come si sta facendo negli ultimi anni. Così ha dichiarato oggi il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa, a latere del convegno organizzato in Corte di Cassazione dallUnione delle Camere civili per la presentazione del primo rapporto sulla Giustizia civile. Al convegno si è parlato di ragionevole durata e ragionevole qualità della giustizia ma purtroppo i provvedimenti varati con le manovre di stabilità non hanno migliorato la situazione. Per il presidente del Cnf infatti, le spese di accesso sono aumentate e i costi sono diventati un filtro che lede i diritti costituzionali che non assicurano soltanto laccesso a una funzione insopprimibile dello stato, come è la giurisdizione; ma anche il principio di uguaglianza. Oggi solo chi è abbiente può sostenere le più alte spese richieste. Con riguardo alla istituzione del tribunale delle imprese, previsto dal decreto Cresci-Italia approvato ieri in Senato con il voto di fiducia, Alpa sottolinea: la sua previsione approfondisce il solco tra cittadini ed operatori economici quasi che solo linteresse delle imprese fossero meritevoli di tutela da parte del riformatore. Gli avvocati non vogliono ma una giustizia classista ma una giustizia equa: i diritti non sono merce.
Claudia Morelli
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