Roma. I provvedimenti approvati oggi dal Consiglio dei Ministri confermano la determinazione del Governo nel voler affrontare la riforma della professione forense con l’adozione di misure estemporanee e non coordinate in un quadro organico e unitario di intervento, come richiederebbe invece il riordino di materie così sensibili per la tutela dei diritti dei cittadini sanciti dalla Costituzione e per l’innovazione del sistema della Giustizia.
L’Avvocatura si è sempre detta disponibile ad un confronto con il Governo per definire in tempi brevi una positiva riforma della professione forense e attende la convocazione annunciata dal Ministro Severino. Invitiamo il Governo ad un confronto costruttivo.
Tuttavia, continuiamo a domandarci perché non si voglia discutere della riforme della giustizia e delle professioni nella sede naturale del Parlamento dove pende esiste il disegno di legge di riforma della professione forense che potrebbe essere in breve tempo approvato assicurando la definizione del nuovo quadro normativo. In attesa di questi chiarimenti il Consiglio nazionale forense resta al fianco di tutte le componenti dell’Avvocatura nella fase di mobilitazione che si svilupperà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
Claudia Morelli
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